In nome di Allah. La Turchia e il ruolo delle donne

mag
2009
12

scritto da on Attualità, Diritti umani

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Donne turche

Sembra strano ma dopo che avrete visto questi video realizzati dalla iena Pelazza non potrete che riflettere sul fatto che la Turchia geograficamente appartiene all'Europa ma che sta per essere discussa la sua entrata nella UE.

E' un paese che si dichiara laico ma profondamente radicato in una cultura musulmana.

La questione dei diritti umani, e in particolare delle donne come vedrete nei video successivi, dobrebbe preoccuparci molto.

L'8 marzo a Instambul una manifestazione non autorizzata da parte di centinaia di donne è finita in repressione da parte della polizia. In Turchia è vietato festeggiare l'8 marzo.

Le donne in Turchia non sono certo esenti dalla violenza dello stato e domestica. E' recente un rapporto di Amnesty International in cui si denuncia che la metà delle donne sono vittime di violenza tra le mura domestiche. Questa violenza fisica include pestaggi, stupri e in alcuni casi anche l'omicidio o il suicidio, per così dire, «indotto». Secondo Amnesty le donne in Turchia sono due volte vittime: non sono sicure nelle loro case, all'interno delle loro famiglie ma non possono nemmeno confidare nella giustizia, nello stato. La ricerca parla chiaro: in alcune zone del paese, il 45.7% delle donne intervistate da Amnesty non ha avuto voce in capitolo sul loro matrimonio. Il 50.8% poi è stata costretta a sposarsi contro la sua volontà. Chi rifiuta di sposarsi con l'uomo scelto dalla sua famiglia è in pericolo anche di vita. Fece clamore, qualche mese fa, il caso di Guldunia Toren, che dopo aver rifiutato di sposare suo cugino, fu mandata a vivere con uno zio ad Istanbul. Qui, uno dei fratelli le intimò di uccidersi per lavare il disonore che aveva causato alla famiglia. Guldunya riusci però a scappare rivolgendosi alla polizia per essere protetta. Dalle autorità fu però rispedita a casa dello zio assicurandole che nessuno l'avrebbe toccata. Nel febbraio del 2004 i suoi fratelli le spararono per strada ferendola. In ospedale nessuno ritennne necessario piantonare la stanza. Durante la notte qualcuno entrò uccidendola con un colpo di pistola in testa.

Diffuse anche le torture e le violenze contro le donne in custodia della polizia. Ne sa qualcosa l'avvocata Eren Keskin che dopo aver denunciato i casi di donne, specialmente kurde, torturate e violentate da poliziotti, si è trovata lei stessa sotto processo, accusata di separatismo.

Come al solito Le iene hanno fatto centro, un bel servizio davvero giornalisticamente perfetto. Pelazza infatti è andato nelle zone interne della Turchia, nelle piccole città e ha messo a nudo una situazione davvero impressionante.

Prima parte

Seconda parte

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