Parigi (quasi) da incubo.

mag
2014
25

scritto da on Attualità, Riflessioni d'autore

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Non sapevo esattamente quando ma che prima o poi mi sarebbe capitata una situazione da incubo (o quasi) ne ero certo. Di tutti i miei viaggi, non molti, non ho mai avuto esperienze davvero negative tranne la rapina a Barcellona che poi ho scoperto fatale anche a diversi miei amici. Parigi da incubo
Non immaginavo però che Booking.com, leader delle prenotazioni online, dove spesso trovo le mie soluzioni di viaggio, potesse abbandonarmi al mio destino.
Vi racconto quindi nei dettagli quanto accaduto e che spero non succeda ad altri, possiate quindi prendere questa mi disavventura e accettare i miei consigli se andrete a Parigi. Si Parigi, la città più romantica e anche tra le più care d'Europa, per me finora lo è stato.
Il mio viaggio prende vita quando ad aprile 2014, dando un'occhiata sul sito Ryanair (la compagnia irlandese leader dei voli low cost), noto dei voli per Parigi a basso costo, circa 19,90 euro a tratta (poi purtroppo per problemi miei personali ho potuto acquistarli solo a circa 30 euro a tratta). Compro i biglietti dal 20 al 24 maggio e subito dopo mi reco sul sito Booking.com per trovare un alloggio. Bingo, scopro un due stelle che corrisponde alle mie esigenze, un hotel un pò fuori centro a Parigi ma ben servito dalla metro, bagno in camera, rapporto buono qualità-prezzo e soprattutto un discreto giudizio da parte dei visitatori di booking.com che lo avevano visitato. Accetta anche la carta di credito, per me requisito fondamentale insieme al bagno in camera. Prenoto dunque una singola, il costo si aggira circa sui 200 € per 4 notti. E' il 10 aprile 2014. L'hotel si chiama FM Hotel e si trova nel quartiere Pigalle a quasi 3 km dal cuore di Parigi.
Giunge quindi il 20 maggio, arrivo alle 21.00 circa nel quartiere Pigalle e le impressioni non sono delle migliori. Un quartiere dove stazionano, ad ogni angolo delle strade, dei tipi che mi sembrano abbastanza loschi, che guardano me, passare con il mio trolley a tarda sera, notano la mia incertezza nel muovermi tra le strade buie e questo non mi mette a mio agio. Giungo all'Hotel FM e la mia preoccupazione aumenta quando vedo la reception, identificarla con stile vintage è davvero troppo, fatiscente invece è quasi esagerato. Arrivo insieme ad una famiglia composta da un uomo, una donna con un bambino, hanno tratti somatici orientali e sono anch'essi turisti. Entro prima io e arrivato alla reception, mi accolgono due signori di origine chiaramente nordafricana, parlano anche l'inglese e cerchiamo di dialogare. Il dialogo non porta da nessuna parte perchè capisco immediatamente, dopo aver dato il mio nome, che nonostante la mia prenotazione sembrasse fosse andata a buon fine, si è verificato un problema. Mi viene detto che, per un errore nella transazione, la mia carta di credito Visa non è stata accettata. Mi dicono che è dovuto non a loro ma alla mia carta di credito. Mi indicano di attendere un attimo che provvederanno a trovare una soluzione in un altro albergo, e mi invitano a mettermi da parte per occuparsi degli altri clienti, la famiglia orientale con bambino arrivata dopo di me. Toh, che sorpresa, anche loro hanno lo stesso problema e così ci fanno aspettare nella "hall" dell'hotel. Chiamarla hall è un'offesa alla parola stessa, in realtà ci fanno scendere in uno scantinato di circa 10 metri quadri senza finestre, dove ci sono dei clienti intenti ad utilizzare col proprio computer la connessione internet wifi. Nell'attesa cerco di trovare conforto con la famiglia orientale, arrivata poco dopo di me, e scopro, grazie al mio modestissimo inglese, che anche loro hanno avuto lo stesso problema e guarda caso con la stessa carta di credito Visa. Un problema è un problema, due problemi sono due problemi con strane coincidenze.
Passano circa 10 minuti, e vengo chiamato dal proprietario dell'hotel, che sorridente mi dice che sono stato fortunato, per il mio caso ha la soluzione. Ha trovato un altro albergo che risponde alle mie esigenze. Mi dice che ha chiamato al telefono l'hotel, ha verificato e adesso, col mio consenso, vuole effettuare la prenotazione alle stesse condizioni e soprattutto allo stesso prezzo. Soddisfatto e rassicurato accetto. Mi chiede la carta di credito, la mia email e davanti ai miei occhi, dal sito hostelworld.com, effettua la prenotazione al Gardette park hotel. Mi indica sulla mappa di google dove si trova, lo memorizzo sul mio mitico mini ipad, fedele compagno di questo mio viaggio (come farei senza di lui!!!) e mi reco immediatamente, anche perchè sono già le 22.00!!
Quando arrivo lì non mi pare vero, è un 3 stelle ma per i canoni francesi corrisponderebbe ad un nostro 4 stelle. Sono più che felice, nello stesso tempo dentro di me la felicità contrasta con un pò di incredulità e sospetto. Possibile che allo stesso prezzo abbia trovato questa reggia? Entrato nell'hotel, mi accoglie un ragazzo alla reception che parla benissimo l'italiano, (poi scoprirò che si chiama Mosè ma questo ve lo racconterò tra poco). Mi presento e sorridente mi preparo a trovare conforto in una doccia e una bella dormita. Questo mio entusiasmo viene subito spento quasi immediatamente quando Mosè mi dice che la prenotazione arrivata a mio nome è per il 23 maggio, non per la sera stessa, in quanto è tutto pieno. Con mia sorpresa insisto dicendo che la prenotazione era stata fatta, così mi era stato rassicurato, dal 20 al 24 maggio. Mosè quindi mi spiega che aveva ricevuto la telefonata dall'Hotel FM e che aveva appunto risposto che per la sera stessa non c'era nessuna disponibilità ma solo per il 23 maggio, quindi in contrasto con quanto dettomi dall'altro albergatore. Capisco quindi che sono stato raggirato, preso in giro e scaricato alla grande. Mosè capisce quindi la mia situazione, quanto successo e mi consiglia di chiamare immediatamente Booking.com. "Loro sono molto professionali e sapranno trovare una soluzione per il tuo caso", così mi rassicura Mosè e mi mette a disposizione un computer e la connessione internet presente nella hall (questa si che è una vera hall, grande, comoda, una mega tv su cui noto stanno passando le immagini dell'ultimo film di Sorrentino, La grande bellezza).
Vado sul sito di Booking.com e mi annoto il numero telefonico. Controllo esattamente la mia prenotazione, sembra normale e andata a buon fine. Chiamo Booking.com dal mio telefono e spiego il problema. Mi mettono in attesa per controllare la mia prenotazione e soprattutto per contattare l'hotel FM. Non sto qui a dilungarmi sui tentativi di avere finalmente la risposta in quanto la telefonata, non capisco per quale motivo, cade continuamente. Ogni volta quindi devo rispiegare il mio problema ad una gentilissima persona del call center sempre diversa. Prima Tizio, poi Caio e poi Sempronio. Alla fine mi confermano che il problema non è dovuto alla mia carta di credito, che la prenotazione è andata a buon fine, la transazione era regolare. Mi spiegano che l'hotel FM ha fatto quello che in gergo viene chiamato overbooking. Cioè hanno accolto più prenotazioni rispetto alle stanze a disposizione. Così io, che sono arrivato tardi ho alloggiato male rispettando il più classico dei proverbi (Chi tardi arriva male alloggia così si dice in Italia). Insomma Booking.com mi conferma che l'hotel FM ha fatto il furbo ma che lo costringeranno a trovare una soluzione e soprattutto che dovrà pagare le ulteriori spese gravanti per accomodarmi. Mi viene detto di attendere e si metteranno a disposizione per comunicarmi quanto prima la soluzione per il mio caso una volta avviata la trattativa con l'hotel FM.
Mentre aspetto faccio amicizia con Mosè, (Moussè così mi pare di ricordare dalla pronuncia algerina, queste sono le sue origini), scopro che il suo italiano è dovuto al fatto che ha una ragazza italiana e addirittura toscana, che spesso viene nella mia nuova regione, che la ama, ama il buon vino, il cibo (non solo le donne). Pisa è stata la sua prima città italiana ad aver visitato. Si discute del più e del meno, delle nostre professioni. Si discute di Booking.com, che risolverà il mio problema, così Mosè cerca di rassicurarmi. Inoltre scopro che il prezzo della camera, una notte, ha un costo di circa 126 euro! Più del doppio rispetto a quella da me scelta all'FM hotel. Prezzo che rispecchia esattamente tale differenza. Mi mette a mio agio, cambia la lingua del film di Sorrentino, mi mette l'Italiano e mi offre un bicchiere di vino.
Nel bel mezzo della nostra discussione arriva finalmente la chiamata di Booking.com, una signorina gentilissima mi dice che finalmente c'è la soluzione per me, mi chiede se sono contento. Rispondo: "Contento di cosa?". Ribatte la signorina: "ah ma l'hotel FM non l'ha chiamata? Mi risulta che l'abbia chiamata e che le abbia proposto l'alternativa alle stesse condizioni e allo stesso prezzo". "Veramente io non ho ricevuto nessuna chiamata" rispondo io. La signorina: "L'hotel FM ci ha appena detto che l'ha chiamata e che le ha comunicato la soluzione trovata". Aggiungo: "Devo purtroppo farle notare che l'hotel FM ci sta prendendo in giro ancora una volta". La signorina mi rimette in attesa e verifica. Dopo un pò di minuti mi richiama e mi comunica l'hotel messomi a disposizione, si trova sempre nello stesso quartiere Pigalle. Mi viene proposto quindi di cancellare la prenotazione di FM hotel che non ha modo di esistere, confermo. Le dico che io mi trovo da tutt'altra parte e che ormai sono quasi l'una di notte. Non ho modo di raggiungerlo se non con un taxi, la metropolitana infatti è chiusa dopo mezzanotte. Mi rassicura che posso andare anche con un taxi e che, presentando la ricevuta otterrò il rimborso, esso verrà addebitato all'hotel FM che sarà responsabile di ogni ulteriore costo.
Mosè, ancora gentilissimo, comprensivo della mia disavventura e poca serietà del suo collega dell'FM hotel, mi chiama un taxi. Nell'attesa ci scambiamo i saluti, gli chiedo l'amicizia su facebook e presto lo aggiornerò su come finirà la mia vicenda.
Il taxi arriva pochi minuti dopo, mi accompagna all'hotel Saint George's, al solito quartiere Pigalle. Appena arrivo mi rendo conto che sono passato dalla padella alla brace. La prenotazione va dal 20 al 24 maggio ma scopro che non accettano carte di credito, io non ho cash e concordiamo che pagherò successivamente. L'albergatore, sembra francese, mi accompagna alla mia camera e mi indica il bagno.... è fuori dalla mia stanza, in comune insomma. Il mio nervosismo aumenta sempre più ma è nulla a quanto succederà il giorno dopo al mio rientro dalla mia prima giornata da, finalmente, vero turista. Una giornata caratterizzata da pioggia, pioggia e solo pioggia. Nota dolente di quasi tutti i 4 giorni a Parigi. Appena arrivo all'hotel, la sera dopo le 22.00 circa, sotto la pioggia, il nuovo albergatore, di origine nordafricana, non vuole farmi entrare in camera se non pago tutto, subito e in sporchi contanti tutte le 4 notti. Vuole che, nonostante la pioggia incessante e sostenuta, vada a cercare la banca e prelevare. Non sente ragioni, inflessibile, sembra un tedesco. Esco ma la pioggia non mi permette di allontanarmi molto e così torno, dopo circa mezz'ora, insisto per avere la possibilità di pagare il giorno dopo ma nulla di fatto. Arrabbiato chiamo ancora una volta Booking.com e spiego la situazione, insisto nell'avere una soluzione alternativa, spiego quanto accaduto e mi rimettono in attesa. Riesco, vado a cercare, sotto la pioggia, una banca, prelevo qualcosa e mi reco all'hotel Saint George's, ho infatti l'intenzione di punire questa mancanza di rispetto e dignità che mi contraddistingue. Pago i miei 50 € e chiedo di andarmene. La pioggia cade incessantemente e così trovo riparo nella metro, lì vicina. Attendo fino a quasi le 23.00, mi chiama Booking.com ma colpo di scena, la mia prenotazione cambia natura, non è stato un problema dell'hotel FM ma mio che ho rinunciato, che l'ho cancellata. Devo nuovamente raccontare tutta la vicenda, mi rimettono in attesa per verificare quanto da me raccontato. Mi richiamano e scusandosi mi confermano quanto successo e che ciò che affermo corrisponde a verità. FM hotel ridiventa scorretto. Mi rimettono in attesa e dopo un pò vengo richiamato e mi si dice che è stata trovata una soluzione adatta alle mie esigenze, che il costo è di circa 500 euro. Mi viene detto il nome dell'albergo, ma quando siamo alla fine della trattativa, il dubbio sulla fattibilità coglie la signorina di Booking.com, deve consultare il "supervisore" per avere l'ok su questa soluzione. Mi rimette in attesa ma d'ora in poi aspetterò per un bel pò, il freddo e i piedi inzuppati dalla pioggia si fanno sentire. Sembro un barbone, lì appoggiato alle ceramiche delle mura della metro parigina. Richiamerò nuovamente booking.com, mi risponde una persona diversa, a cui devo rispiegare tutto, che esigo una soluzione e in modo non molto garbato esprimo la mia insoddisfazione personale per come booking.com stia affrontando la mia situazione. Il signorino del call center mi risponde che Booking.com sta cercando una soluzione e sta lavorando per me. Non verrò più richiamato. Intenzionato a cavarmela da solo uscendo dalla metropolitana mi reco da un altro albergo, non ricordo il nome, che avevo notato lì vicino, pessimo, poco più costoso, 59 €, accetto per una notte, vogliono solo contanti niente carte di credito. Mi indicano la stanza ed è una vera bettola, puzza, bagno sporchissimo, peli sotto le lenzuola così dormo vestito e soprattutto appoggio la mia umile testa su una maglietta per evitare ogni contatto.
La notte dormo poco, rifletto su come risolvere il problema alloggio, non da poco. Il giorno dopo prendo la valigia, saluto e a mai rivederci. Inizia così il mio lungo peregrinare in giro per Parigi, un 22 maggio mattina consumato interamente fino alle 14.30 a cercare una stanza dove dormire e lasciare soprattutto la mia valigia, peso che mi trascino dietro non da poco. Giro e rigiro e nelle mie continue richieste scopro quanto sia cara Parigi. Almeno in centro trovare una camera libera è una impresa, nonostante i costi, oltre i 120 euro per una singola, addirittura per un umile 3 stelle oltre i 200 euro!!! Chiedo all'affascinante receptionist: "Se a maggio una singola costa 200 €, ad agosto quanto sarà?. Lei: "Oltre i 500 €, non è un problema, vanno a ruba lo stesso". Mi convinco che la crisi c'è ma non per tutti. Dopo un lungo girovagare, ascolto il consiglio della bellissima receptionist, che, generosa, mi omaggia, avvicinandosi e inarcandosi, del suo meraviglioso decoltè. "Qui vicino c'è un ostello, molto elegante ed economico". Ringrazio e me ne vado. L'idea di dormire in un ostello non mi "garba" molto, avere occhi che ti osservano quando ti spogli, rumori continui al mattino e alla sera e soprattutto condividere doccia e bagno, non mi alletta. Titubante mi reco all'ostello e la sua vista mi rassicura lievemente, è una struttura grandiosa, modernissima e avveniristica. Un green-eco-ostello, costituito da una struttura in legno tenuta insieme da una metallica antisismica esterna, il tutto coperto da enormi pannelli solari.
Si chiama Auberge de jeunesse Paris Pajol,

Paris Pajol

Auberge de jeunesse Paris Pajol

si trova in un quartiere nuovo di Parigi a pochi minuti della fermata metro "La Chapelle", dove la popolazione è quasi tutta di origine extracomunitaria ma che sembra tranquilla. Un quartiere che dispone di tutti i servizi, locali, scuole, edifici nuovissimi. Un quartiere dove regna l'integrazione tra diverse culture. Ora posso dire... ci vivrei. Entro quindi nell'ostello e si, mi piace, tutto è perfetto, nuovo, una grande hall, con gente giovane, un servizio impeccabile. Chiedo se ci sono posti letto, relativi costi e sono subito fortunato. Un posto in stanza con 4 letti. Il costo è 32 euro a notte. Soddisfacente. Mi da la card, qui non esistono chiavi! Lo scontrino dove appare anche user e pass per la connessione wifi nella hall. Mi reco in camera e quasi mi commuovo, come ho fatto a non aver mai preso in considerazione il fatto che un ostello possa essere una alternativa alla classica stanza d'albergo? Innanzitutto tutto è nuovissimo, ascensori che ti comunicano a voce dove ti trovi e ti salutano allp'entrata e all'uscita, luci del corridoio che si accendono al passaggio e poi si spengono da sole. Nella mia stanza, due letti a castello, 4 armadietti, una doccia super la cui funzione è attivata dalla mia card, che oltre ad aprire la porta passandola sulla serratura, permette di accendere anche la luce. L'ambiente inoltre è condizionato da un sistema di areazione cje mantiene l'aria sempre fresca e gradevole. In ogni angolo della stanza, anche in alto in corrispondenza di tutti i letti, prese elettriche e luci e persino due entrate USB per eventuali dispositivi come telefoni, palmari e ipad mini (il mio). Faccio amicizia con il mio compagno di camera, è inglese, ho anche l'occasione di improve my english. Che dire, sono felice. Adesso non mi tocca che fare il turista finalmente! Lasciando il caso Booking.com al ritorno dalla meritata vacanza che, nel finale, ha guadagnato un "quasi" davanti alla parola incubo.
Caro Mosè, ora sai come è andata a finire. Tu sei stato salvato dalle acque ma io non ho avuto la tua stessa fortuna. Parigi infatti la ricorderò come la vacanza più bagnata della mia, finora, esperienza.

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