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scritto da on Palermo

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Quando arrivai la prima volta mi affascinò, l'impatto fu da turista. Vedevo la parte visibile della città, la parte che tocca la gente appena arriva e finchè non la vive. Poi il destino ha voluto che vincessi un concorso e che mi trasferissi definitivamente. I primi mesi li passai sempre in giro affascinato dalla sua storia visibile dai resti delle civiltà che si sono susseguite e che hanno lasciato i segni sui volti dei cittadini. I  volti scuri di molte persone e i magnifici occhi azzurri delle ragazze palermitane (residuo della civiltà normanna).

Il tempo poi manifesto la vera identità di questa città. Una città fatta di persone che non amano la società, che non amano le regole, si vive alla bisogna senza pensare al futuro....tanto non capita a me. Una città fatta di persone dal vivere oggi senza pensare al domani. Del meglio io che gli altri, casa mia e poi il resto. Meglio l'uovo oggi che la gallina domani è il motto.

La città dove le forze dell'ordine si chiamano sbirri in modo naturale. Dove gli "sbirri" ormai si limitano solo a guardare senza intervenire, sarebbe oltretutto troppo oberoso visto che l'eccezione non è l'illegalità ma il contrario. Non capita raramente quindi che polizia passi accanto a posteggiatori abusivi o che vada a comprare nei mercati e senza scontrino. Che le corsie preferenziali siano usate normalmente da tutti e che la gente attraversi le strade ovunque.

Una città dove la pulizia è un optional, dove la spazzatura è ovunque nonostante le migliaia di operai della nettezza urbana.

Una città però religiosissima con le sue feste di quartiere e la giornata dedicata a Santa Rosalia in cui partecipano tutti indistintamente, da devoti a mafiosi. Si perchè la Palermo è soprattutto questa, un ambiente corrotto e deviato. Dove nessuno si ribella, anzi partecipa con piacere sedendosi a tavola con chi lavora per il non rispetto delle leggi. Dove non ci si indigna per nulla. I morti di mafia col tempo vengono sempre più dimenticati, non se ne parla più nelle scuole. Le scolaresche che arrivano a Palermo, in occasione della strage di Capaci e di via D'Amelio, sono quasi esclusivamente del resto d'Italia. Una Palermo che è assuefatta alle morti eccellenti e che preferisce rimanere con gli occhi chiusi e dimenticare piuttosto che lottare per migliorarsi. Una Palermo che preferisce convivere col malaffare piuttosto che scegliere la via della legalità e dare un futuro migliore ai propri figli.

Per questo la Palermo è quella di sopra per chi ci vive e quella di sotto per chi ci osserva dall'esterno.

scritto da on Informazione

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I pochi dubbi iniziali non mi insospettirono sulla vera situazione di Grillo. Poi venne la puntata di Exit dove Grillo fece un monologo evitando il dibattito. Poi arrivò l'articolo di un giornalista, lui lo evitò rifiutando di sottoporsi all'intervista proprio come fa oggi uno dei personaggi più inquietanti del panorama politico italiano: Berlusconi.

Poi vi sono i numerosi interrogativi posti sul sito disinformazione.it, dove viene fatta una fotografia della Casaleggio Associati che gestisce il Blog, gli spettacoli, i meetup di Grillo diventando di fatto l'Editore del comico ligure.

Interrogativi che mettono in discussione la libertà dello stesso comico, visti infatti i legami passati della Casaleggio Associati con la Telecom in relazione alla battaglia dello shareaction. Visti anche i legami finanziari con società estere che a sua volta investono nei settori bancario e petrolifero. Sarà per questo motivo che gli attacchi di Grillo nei confronti del signoraggio, quindi dei poteri forti si sia affievolito?

Un invito a grillo è quello naturalmente di rispondere a questi interrogativi e di tornare a parlare di signoraggio, poteri forti bancari, sovranità monetaria, OGM, ecc.

La mia stima naturalmente, per una persona che mi ha risvegliato da un lungo torpore in cui da sempre ero immerso, non decadrà mai ma i dubbi rimangono.

scritto da on Informazione

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Credo che Luttazzi abbia colto nel segno. L'unico punto debole delle organizzazioni criminali come di quelle industriali è il denaro. Guardate il video.

Adesso vi elenco i prodotti che maggiormente vengono pubblicizzati nelle reti mediaset.

"CHI FINANZIA LE TV DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO E COME REAGIRE

Ognuno di noi, acquistando prodotti pubblicizzati sulle reti Mediaset, versa a fine anno una quota che è di molto superiore alla cifra del canone Rai. Per maggiori informazioni in merito vi consiglio di visitare il sito del "Movimento di Cunegonda".

Di seguito i principali "big spender" sulle reti Mediaset:

Alimentazione:
Sottaceti Peperlizia, Asiago formaggio, Frutta Yo Valfrutta, Valle degli Orti, Riso Scotti, Surgelati Orogel, Patasnella, Grana Padano, Prodotti Nestlè, Legumi Bonduelle, Hard discount LIDL, Palmera Tonno, Novi Cioccolato, Casa Modena, Mulino Bianco, Kit Kat, acque Vera / San Benedetto / Ferrarelle / Levissima / Panna / Uliveto / Rocchetta / Vitasnella.

Articoli per la casa:
Soft Lavatrice, Dash, Anitra WC, Svelto, Calfort, Smac detergenti, Pronto Detergenti, Hoover Elettrodomestici, Pril 3 in 1 Perfect, Vernel ammorbidente.

Per lei e per lui:
Oil of Olaz, prodotti l’Oreal, Tena Lady Mini, Bilba Cadey, Cosmetici HQ, Lines Idea Petalo Blu, Nivea Creme, Calzedonia Calze, Garnier prodotti di bellezza.

Prodotti editoriali:
Corriere della Sera, Espresso, Panorama, Cosmopolitan, Il Giornale, Vanity Fair, Donna Moderna.

Auto:
Renault, Opel.

Carburanti:
Q8.

Telefonia:
Tele2, Wind, Tre Videofonia.

Grande distribuzione:
Supermercati LIDL, Unieuro."

Fonte: www.scrivi.com

scritto da on Informazione, Palermo

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Ebbene si, il mio incontro faccia a faccia con Enrico Mentana. Mi sono recato alla libreria Flaccovio di via Ruggero Settimo a Palermo, armato di fotocamera e fogliettino con 4 domandine.  Purtroppo ho avuto la possibilità di fargliene solo una e così ho scelto la più tosta.

Lui si presenta e racconta se stesso, di come iniziò e di come condusse il tg5, sempre a schiena dritta, dice, sempre "neutrale e indipendente" (neutrale, che significa?). Arriva il momento delle domande. Tutti elettrizzati, proni e sorridenti al suo cospetto. Domande soft e tranquille ma c'ho pensato io a ravvivare la serata.

Davanti a qualche telecamera alzo la mano, prendo il microfono e mi butto per la prima volta a capofitto nel dibattito con un personaggio che ha segnato il panorama televisivo e giornalistico seppur, a mio parere, con la schiena curva nei confronti del padrone.

"Ci sono volute diverse cene tra le quali una nel 1994, lo affermò Facci che non era certo di sinistra, una nell'aprile del 2008 prima delle elezioni e 18 anni di militanza a mediaset per rendersi conto di essere in una "dependance di Forza Italia?"

Risposta:

Beh dopo la discesa in campo, Berlusconi volle creare un tg, un telegiornale che fosse alternativo a quelli lottizzati come tg1, tg2 e tg3, sembra strano ma agli inizi non era un comitato elettorale come dichiarai io. Lo diventò dopo e in una lettera a Confalonieri chiesi di uscire in punta di piedi"

Non fu così ribatto io, è stato cacciato via. Montanelli ebbe più dignità e se ne andò dopo aver capito la linea politica che voleva dare Berlusconi a Il giornale.

"Non se ne andò ma fu cacciato " mi risponde lui. Minchia penso io e ribatto che non è così, Travaglio che lavorava con Montanelli afferma che se ne andò e in rete si legge ovunque così.

Lui mi dice che Internet è un posto dove si legge tutto e il contrario di tutto, che non è affidabile, che non ci sono controlli. Insomma non mi permette di ribattere. Poi altri fanno le loro domande, tra cui uno in cravatta, credo del PDL che conferma i limiti di internet, a ruota tutti concordano e mi guardano come se fossi un marziano io che non leggo libri, giornali, tv ma mi affido a internet. che seguo blog e siti di certi qualunquisti (credo si riferisca a Grillo) e poi elogia Mentana, bla bla bla.

Insomma alla fine Lui si dichiara come uno che è stato indotto alle dimissioni, che Mediaset ha frainteso le dimissioni da direttore editoriale e lo ha cacciato anche da Mediaset. Poi lui cita Mediaset in giudizio, vince, lo reintegrano e trova un accordo per rislvere il contratto.

Insomma vuole far crederci che è stato non cacciato ma indotto all'abbandono, che Montanelli è stato invece cacciato.

Non ho avuto modo di ribattere, in quanto molti dovevano fare domande. Ho mancato di cattiveria, d'altra parte era la mia prima intervista e non ho mostrato le unghie, l'emozione e l'isolamento mi hanno un pò impaurito.

Lui afferma ancora che un giornalista deve essere "Neutrale e indipendente". Che significa Neutrale? Indipendente si ma Neutrale? Un signore gli ricorda che i giornalisti che fanno domande scomode non ci sono più ma lui con giri di parole evita la risposta.

Alla fine dopo le autografie di rito sui libri gli faccio un in bocca al lupo, gli stringo la mano e gli dico "adesso che è libero sia indipendente ma non neutrale, se lo può permettere!!! Lui mi chiede: "Lei lavora?", "Si" rispondo io, e lui ancora "Beh io no", "Ma lei se lo può permettere di non lavorare!" ribatto.

Riflettendoci poi ho capito la risposta e ho anche capito il significato di neutrale. In soldoni se lui facesse il giornalista, facesse le domande anche le più scomode e spiacevoli non lavorerebbe da nessuna parte. Da qui la necessità a mi parere di essere neutrale, insomma non rompere troppo le palle.

Ah dimenticavo che l'omino con la cravatta, insomma il pdellino, mi si avvicina e mi dice. "Come sempre siete stati sbugiardati, dite delle cose non corrispondenti a verità voi della rete". "Cosa?" Dico io. e Lui: "Quello che Le ha contestato Mentana". Che Montanelli se ne è andato è vero, e che lui (Mentana) è stato cacciato anche. Se Lei ha delle fonti alternative me le dica che le verifico". Lui incassa e si eclissa tra i fan a caccia del suo autografo.

Italia come la Cina

giu
2009
22

scritto da on Attualità, Politica

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Articolo tratto dal sito Buzzintercultura
"ATTENZIONE: In Italia come in Cina si censura internet.
Venerdì 5 giugno, il network spagnolo “La Cuatro”, trasmetteva, nell’ambito del suo telegiornale, un servizio su Berlusconi e le foto di Villa Certosa già pubblicate dal quotidiano spagnolo “El País”. Sabato 6 giugno, sottotitolavamo in italiano questo servizio e lo mettevamo su Youtube (sito per la condivisione di video).
Poiché queste (e molte altre) notizie vengono sistematicamente censurate in Italia, i cittadini italiani, affamati di informazioni altre, da domenica hanno letteralmente preso d’assalto questo servizio giornalistico di una televisione libera, con una media di 15.000 visite al giorno. Inoltre in molti hanno voluto esprimere il loro parere, lasciando un commento al servizio tv che avevano appena visto.
Comincia la censura: martedì 9 giugno ci scrivono in molti dicendo che questo telegiornale è stato censurato da parte di chi tentava di mostrarlo su Facebook (popolare sito per la comunicazione tra le persone). Giovedì 11 giugno, dopo più di 56.000 viste, Youtube ci comunica la soppressione del video perché “Viola le norme della community”. Pertanto questo telegiornale viene oscurato al pubblico italiano e vengono così anche cancellati i quasi 200 commenti che dei liberi cittadini avevano scritto riguardo questo servizio.
Ci chiediamo quali siano queste norme violate: un telegiornale nazionale non può essere coperto da copyright, perché fa parte del diritto costituzionale all’informazione.
Ci viene il dubbio che, con le nuove normative sulla censura, di fatto, questi siti (Youtube, Facebook, ecc.) siano sotto ricatto del governo che, oltre a controllare tutti i media, vuole riuscire a controllare anche l’unico mezzo di libera comunicazione rimasto in Italia: internet.
Vi preghiamo di divulgare questa informazione perché quel che è successo è di una gravità inaudita: è un vero attacco alla poca libertà di informazione rimasta in Italia, che ci equipara sempre più alla censura che la Cina compie su internet."

Io ho risposto positivamente a questo appello perchè sostengo che in un paese non comunista o non fascista bisogna che la gente sappia tutto quello che succede soprattutto quello che fanno i nostri dipendenti.
Ironia della sorte la tv spagnola che ha fatto tale servizio si chiama Lacuatro (La quattro).

Ecco i video:

Video con commenti

Video senza commenti:

Versione su youtube
Video senza commento iniziale e finale

scritto da on Riflessioni d'autore

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Qua in alto, nell’header del blog, vedete scritte varie parole tra cui : “Libertà di pensiero”, “Questione morale”, “Punti di vista”, “Autodeterminazione” ... Non sono lì a caso, sono lì in quanto le sento mie, da parecchio tempo ma il coraggio di rispettarle e metterle in pratica è da qualche anno.

Il 6 e 7 giugno 2009 ci sono state come sapete le elezioni europee ma anche quelle amministrative (nel mio comune di residenza, Mandanici provincia di Messina). A dire il vero non mi interessavano granchè queste ultime, le mie frequentazioni a Palermo di persone di un certo spessore, di una certa cultura e intelligenza mi hanno fatto svegliare dal torpore in cui ero caduto stando nel mio paese e spinto a recarmi a Mandanici a votare per le europee, per Sonia Alfano. Su wikipedia vi è la sua storia, noterete, verificando molti altri politici, la mancanza della scheda relativa ai "Procedimenti giudiziari penali". La conosco bene Sonia, è una delle persone che stimo di più per le sue vicende tragiche che l'hanno vista vittima di mafia ma soprattutto per ciò che da questo ne è venuto fuori, una forza di reagire e battersi contro ciò che le ha rovinato la vita, che ci rovina la vita e che ci opprime...la mafia. L'unico motivo che mi ha fatto fare 300 km  e buttare nell'urna quella maledetta scheda è stato Lei. Ma questo è stato il contorno della vicenda che racconterò a breve. Come accennato pocanzi vi erano pure le elezioni comunali a Mandanici. C'ho riflettuto molto prima di prendere la decisione che mi ha causato non pochi problemi, la decisione di non votare alle comunali, rifiutando la scheda elettorale. Quando infatti sono entrato nel seggio i miei compaesani non volevano crederci. Esterefatti si chiedevano come mai avessi deciso ciò. Spiegare sarebbe stato inutile, loro vivono in un altro contesto e non basterebbero diverse ore. Spiegazioni che ho dato anche ai miei familiari che non hanno capito e accettato la mia scelta. "Hai sbagliato!" Dovevi almeno prendere la scheda!" mi dicono. Infatti tra i candidati vi era pure mia cognata e la sua famiglia, mio fratello e figli hanno dedicato non poche risorse per la campagna elettorale (considerato che lo sia). Premetto che in un paesino di poco più di 500 votanti, i legami di sangue la fanno da padrone, poi ci sono gli esterni che sono circondati, oppressi e pedinati fino al giorno delle elezioni e addirittura fin dentro il seggio elettorale. La famiglia di mio fratello la presa malissimo, ho sfiorato la rottura (mio nipote non mi parla più), ho perso un pezzo di fiducia e rapporto e soprattutto ho rischiato (in caso ci fosse stata la sconfitta) l'isolamento familiare. Tutto il paese non ha condiviso il mio gesto, non ha compreso cosa mi sia successo qui a Palermo. Alcuni mi dicono che abbia perso la testa. Adesso che sapete come sono andate le cose posso spiegare il mio "insano gesto" di non aver votato per la "famiglia". E' molto semplice. Il voto è l'espressione della fiducia che si dà a chi si mette a disposizione di tutti per gestire la cosa pubblica. Io non avendo vissuto in paese, non avendo vissuto la campagna elettorale e soprattutto non avendo questa fiducia nelle persone che si sono candidate, ho pensato ingenuamente di non darla. Neppure a mia cognata e alla politica, alla mentalità che ella esprime..cioè quella di mio fratello che da leader sanguigno e coriaceo rappresenta ciò che io non ho mai apprezzato, la politica come lotta per la conquista del potere e sfruttarlo per i propri bisogni. Una politica da stadio, senza se e senza ma, dove si ama o si odia, solo per appartenenza e non in seguito ad analisi e riflessione.

La nuova amministrazione e i suoi fan

La nuova amministrazione e i suoi fan

Il risultato è stato pessimo, un paese diviso, persone che non si salutano e che si odiano. Ironia della sorte vince la lista che ha per simbolo una stretta di mano e con scritto "Uniti per cambiare". Il mio gesto è servito a rompere col passato, con quella mentalità che mi ha inseguito, tenuto prigioniero e lontano dalle mie idee. Non so se nel mio paese sarà servito a qualcosa, se farà riflettere qualche persona e liberarne altre allorà sarà un successo. Ho solo capito che la maggior parte dei miei compaesani ha votato e voterà solo ed esclusivamente in quanto legata da relazioni di parentela; i comizi non servono a nulla se non a gettare fango sugli avversari mentre i programmi inutile spreco di carta.

Io ho scelto la ragione.

scritto da on Politica

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Il rapporto è curato dall'Osservatorio civico sul Parlamento italiano, promosso da 'Cittadinanzattiva'.
ll primo anno della XVI legislatura mette in luce una maggiore attività del centrosinistra alla Camera e al Senato. Ma la maggioranza è più presente nelle votazioni. Le donne si piazzano meglio degli uomini, le più attive Angela Napoli e Donatella Poretti. Maglia nera a due parlamentari del Pdl: Denis Verdini a Montecitorio e Marcello Pera a Palazzo Madama.

Opposizione stakanovista, ma maggioranza più presente nelle votazioni. Il primo rapporto sulle attività dei parlamentari per il primo anno della XVI legislatura mette in luce una maggiore attività del centrosinistra alla Camera e al Senato. In particolare, spicca il gruppo dell'Italia dei Valori, che interviene più del Pd.

E anche tra i leader politici, l'unico che 'strappa' la sufficienza e' Antonio Di Pietro. Il rapporto, curato dall'Osservatorio civico sul Parlamento italiano, promosso da 'Cittadinanzattiva', 'Controllo cittadino' e 'Openpolis', stila le pagelle di deputati e senatori sulla base della quantità di attività svolta in Parlamento, senza entrare nel merito degli interventi o delle proposte.

Premiate la deputata Angela Napoli (Pdl) e la senatrice Donatella Poretti (radicale del Pd) come parlamentari più attive, mentre la maglia nera va a due big del Pdl: Denis Verdini alla Camera e Marcello Pera al Senato.

Il metodo di indagine sviluppa una vera e propria 'pagella', prendendo in considerazione il coinvolgimento nei processi di formazione delle leggi e la presenza alle votazioni elettroniche in aula. Un'analisi che non lascia scampo: solo 16 deputati e 8 senatori superano la sufficienza

.

Nella particolare classifica dei leader, capigruppo e personalità di partito, l'unico che supera il 6 è Di Pietro. Tutti gli altri, da Pier Ferdinando Casini a Francesco Rutelli, sono bocciati senza appello.

In generale le donne sono più attive e presenti degli uomini, sia alla Camera sia al Senato. Tra i membri del governo, il rapporto bacchetta il sottosegretario alla Semplificazione normativa, Maurizio Balocchi: suo il record del 37% di assenze al voto non giustificate da missioni istituzionali.

A seguire il ministro per i Rapporti con il Parlamento con il 32% di assenze e il responsabile delle Comunicazioni Paolo Romani con il 27%. Tra i più assidui in aula, il sottosegretario all'Economia, Nicola Cosentino (69% di presenze) e il sottosegretario alla Giustizia, Giacomo Caliendo (56%).
Scaricate il rapporto completo

scritto da on Attualità, Politica

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I due più grandi quotidiani inglesi e autorevoli in Europa vanno pesante su Berlusconi.  "Un pericolo" per l'Italia. Così il Financial Times e l'Independent titolano a prima pagina ed usano la stessa espressione parlando di Silvio Berlusconi, alla luce delle vicende che hanno recentemente coinvolto il primo ministro e del suo rifiuto di rispondere alle dieci domande che gli ha posto la Repubblica.

Ma oltre ai due giornali inglesi vi erano in concerto altri quotidiani internazionali che invitavano il Premier a rispondere.

Ecco in elenco i 10 quesiti posti al Presidente del Consiglio:

1. Quando e come Berlusconi ha conosciuto il padre di Noemi Letizia, Elio?

2. Nel corso di questa amicizia, che il premier dice "lunga", quante volte si sono incontrati e dove e in quale occasioni?

3. Ogni amicizia ha una sua ragione, che matura soprattutto nel tempo e in questo caso - come ammette anche Berlusconi - il tempo non è mancato. Come il capo del governo descriverebbe le ragioni della sua amicizia con Benedetto Letizia?

4. Naturalmente il presidente del Consiglio discute le candidature del suo partito con chi vuole e quando vuole. Ma è stato lo stesso Berlusconi a dire che non si è occupato direttamente della selezione dei candidati, perché farlo allora con Letizia, peraltro non iscritto né militante né dirigente del suo partito né cittadino particolarmente influente nella società meridionale?

5. Quando Berlusconi ha avuto modo di conoscere Noemi Letizia?

6. Quante volte Berlusconi ha avuto modo di incontrare Noemi e dove?

7. Berlusconi si occupa dell'istruzione, della vita e del futuro di Noemi. Sostiene finanziariamente la sua famiglia?

8. E' vero, come sostiene Noemi, che Berlusconi ha promesso o le ha lasciato credere di poter favorire la sua carriera nello spettacolo o, in alternativa, l'accesso alla scena politica e questo "uso strumentale del corpo femminile", per il premier, non "impoverisce la qualità democratica di un paese" come gli rimproverano personalità e istituzioni culturali vicine al suo partito?

9. Veronica Lario ha detto che il marito "frequenta minorenni". Al di là di Noemi, ci sono altre minorenni che il premier incontra o "alleva", per usare senza ironia un'espressione della ragazza di Napoli?

10. Veronica Lario ha detto: "Ho cercato di aiutare mio marito, ho implorato coloro che gli stanno accanto di fare altrettanto, come si farebbe con una persona che non sta bene. E' stato tutto inutile". Geriatri (come il professor Gianfranco Salvioli, dell'Università di Modena) ritengono che i comportamenti ossessivi nei confronti del sesso, censurati da Veronica Lario, potrebbero essere l'esito di "una degenerazione psicopatologica di tratti narcisistici della personalità". Quali sono le condizioni di salute del presidente del Consiglio?

La moglie è statamanipolata dalla sinistra, i giudici (e solo quelli) che lo accusano sono comunisti, i giornali italiani, le università sono in mano alla sinistra....e in Europa.  I giornali inglesi titolano con una frase che io sostenevo da parecchio tempo, mi fa piacere che sia stato posticipato da due importanti testate inglese. Un paese l'Inghilterra che io amo molto per la sua eticità nella politica e nella vita sociale.

L'Italia potrà liberarsi da questo "pericolo" solo vivendolo, un Paeese senza memoria che si dimentica facilmente di chi è morto per Lei, per dare un libertà di parola, di stampa che ora vengono calpestate ogni giorno.

scritto da on Ambiente, Palermo

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Mi sono recato alla festa di Addiopizzo il 16 maggio 2009 a Palermo. Non è assolutamente una novità ma vi erano realtà davvero interessanti che non sapevo esistessero.
Una mi ha colpito. Non tanto per le sue idee ma per aver dato delle risposte concrete su cosa ogni cittadino può fare per migliorare ciò che lo circonda.
L'iniziativa si chiama "Adotto la mia strada" promossa dall'associazione Benecollettivo.

Si lo so, direte voi, le solite iniziative in cui ci fanno la ramanzina di cosa non si fa e di cosa si fà, di cosa è giusto o sbagliato.

Hanno mostrato le foto innanzitutto di cosa hanno fatto,  hanno distribuito materiale informativo su ciò che ogni cittadino può fare, per ogni problematica vi era la soluzione ed eventualmente i contatti degli organi pubblici da chiamare per risolverla.

Ad es. per quanto riguarda lo stato di pulizia delle strade, oltre a dire di non sporcare ed eventualmente intervenire con ramazza e paletta, forniscono una serie di numeri telefonici da chiamare affinchè venga fatta la pulizia e vengano svuotati i cestini o che ne vengano installati di nuovi.

Andiamo con i fatti concreti e mi pare giusto indicare qui l'oggetto del volantino consegnatomi afffinchè sia utile per chiunque.

Manteniamo i marciapiedi e le strade pulite

  • Non sporchiamo con carte, cicche, chewingum, escrementi di cani, calce, vernici.....sensibilizziamo o pretendiamo dagli altri di non sporcare, anche citando gli artt. 32-35 del Regolamento di Polizia Urbana.
  • Richiediamo i cestini porta rifiuti al Comune di Palermo con un fax al n. 091.6882410 alla Direzione AMIA S.p.A (info n. verde 800237713 o [email protected]) o collochiamo cestini propri avendo cura di svuotarli regolarmente.
  • Richiediamo più pulizia al Comune di Palermo (numero verde AMIA 800237713) o puliamo i marciapiedi privatamente avendo cura di non gettare l'immondizia raccolta sulla strada. Invitare gli altri a fare lo stesso.

Curiamo il verde

  • Richiediamo la piantumazione degli alberi e delle siepi mancanti negli invasi di terra (cercini) esistenti al Comune di Palermo - Settore Ambiente e Territorio ex ville e giardini, con un fax al n. 091.7404910 (info 091.7404919/20/21 oppure Vivaio Comunale 091. 7404927).
  • Richiediamo scavi nuovi (cercini) al Comune di Palermo con un fax al n. 091.7404910 al Settore Ambiente e Territorio (lo scavo è comunque ad opera dell'AMIA).
  • Curiamo le fioriere (private) esistenti o rimuoviamole se in stato di abbandono. Collochiamone di nuove, in rispetto alla normativa, coordinandole con le altre.

Smaltiamo i rifiuti in modo adeguato

  • Facciamo la raccolta differenziata selezionando i rifiuti e gettandoli in modo adeguato negli appositi cassonetti (informazioni sul sito www.amianet.it).  Richiediamo i contenitori da interno per il nostro condominio con fax 091.6882410 alla Direzione AMIA S.p.A. (info n. verde 800237713 o [email protected]).
  • Non gettiamo la spazzatura fuori orario e fuori dai cassonetti. Chiediamo lo svuotamento, la pulizia, la collocazione o lo spostamento dei cassonetti con fax 091.6882410 alla Direzione AMIA S.p.A.

Manteniamo puliti e ordinati i muri

  • Rimuoviamo manifesti, locandine, adesivi abusivi (art. 14 del regolamento Polizia Urbana): agendo direttamente sulla proprietà personale o segnalando l'abuso alla Polizia Municipale - Servizio Pubblicità - tel. 091.6954278 per gli edifici privati e al numero verde AMIA 800237713 per gli edifici pubblici.
  • Rimuoviamo le scritte spray direttamente dalla proprietà privata o telefoniamo al numero verde AMIA 800237713 per gli edifici pubblici.
  • Regoliamo l'affissione di insegne e targhe, l'installazione di tende, pompe di calore, .....attraverso reglamenti condominiali e accordi tra privati.
  • Dipingiamo le saracinesche dei magazzini dello stesso edificio con uguale colore coordinandolo con quello del prospetto.

Non occupiamo gli spazi pedonali con i veicoli

  • Non posteggiamo le aut o le moto sui marciapiedi e sulle strisce pedonali.Richiediamo la rimozione alla Polizia Municipale - Ufficio Autogrù tel. 091.6954328 (art. 158 del Codice della strada). Numero da utilizzare per occupazione passi carrabili e doppia fila.

Non occupiamo abusivamente e in modo indecoroso il suolo pubblico

  • Rivlgersi ad attività produttive te. 091.7404614. Vedi art. 19 del Regolamento di Polizia Urbana.

Facciamo attenzione ai rumori

  • Sensibilizziamo gli abitanti, i passanti e gli automobilisti  a rispettare la quiete pubblica o facciamola rispettare rivolgendoci alle forze dell'ordine (art. 60 del Regolamento Polizia Urbana e artt. 155 e 156 del Codice della Strada). Per rumori elevati e costanti nel tempo (per esempio in attività lavorative) facciamo un esposto alla Polizia Municipale - Nucleo Operativo Protezione Ambientale (N.O.P.A.), tel. 091.6954357.

Altre segnalazioni

  • Illuminazione pubblica non funzionante: AMG tel. 091.6161567.
  • Marciapiedi rotti e dissestati (anche piste ciclabili): AMIA Dipartimento Manutenzione Strade e Marciapiedi, fax 091.6882410.
  • Pulizia delle caditoie stradali: Direzione AMAP - Settore Unità Fognaria, fax. 091.279308, n. verde 800915333.
  • Denuncia rifiuti fuori dai cassonetti: SVIU tel. 091.6491803, fax 091.6491301

Vi invitiamo a segnalare, risultati ottenuti e non, all'email [email protected]

Molti palermitani staranno sorridendo, come si fa, si chiederanno, a segnalare ciò che è ormai una consuetudine e una normalità? Tutti questi problemi saranno una cosa anomala in Trentino, Bolzano, Svizzera o Germania ma a Palermo....!!

La normalità secondo me è una convenzione che la gente si dà, se la maggior parte butterà la cicca a terra allora chi non lo farà sarà l'anomalia ma se ognuno di noi cambiasse stile di vita allora sarebbe anomalo l'incontrario. Per cui finisco questo mio intervento con la frase che campeggia sul sito di Benecollettivo.it:

"Non cambierai mai le cose combattendo la realtà esistente. Per cambiare qualcosa, costruisci un modello nuovo che renda la realtà obsoleta!"
R. Buckminster Fuller

scritto da on Umorismo e spettacolo

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Per me i servizi più divertenti delle Iene.

Vi presento la mia classificaaaaaaaaaa.

Al primo posto le frasi ambigue nella vita di tutti i giorni.

Al secondo posto le frasi da non dire per abbordare una donna.

Al terzo posto i sette postini che non vorresti incontrare

Al quarto posto una furberia tutta italiana, I sette modi per saltare la coda

Al quinto posto i sette clienti che non vorresti nel tuo negozio

Al sesto posto i sette poliziotti che non vorresti incontrare

Al settimo posto i sette parrucchieri che non vorresti mai incontrare

All'ottavo posto le sette pizze che non vorresti ricevere

Al nono posto i sette edicolanti che non vorresti incontrare

Al decimo posto le sette cose da non fare con un preservativo