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scritto da on Riflessioni d'autore

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Qua in alto, nell’header del blog, vedete varie parole tra cui : “Libertà di pensiero”, “Questione morale”, “Punti di vista”, “Autodeterminazione” ... Non sono lì a caso, sono lì in quanto le sento mie da parecchio tempo, ma il coraggio di rispettarle e metterle in pratica è in me da qualche anno.

Il 6 e 7 giugno 2009 ci sono state le elezioni europee ma anche quelle amministrative (nel mio comune di residenza, Mandanici provincia di Messina). A dire il vero non mi interessavano granchè queste ultime, le mie frequentazioni a Palermo di persone di un certo spessore, di una certa cultura e intelligenza mi hanno fatto svegliare dal torpore in cui ero caduto vivendo nel mio paese e mi hanno spinto a recarmi a Mandanici per votare alle europee, per Sonia Alfano. Su wikipedia vi è la sua storia, noterete, verificando molti altri politici, la mancanza della scheda relativa ai "Procedimenti giudiziari penali". La conosco bene Sonia, è una delle persone che stimo di più per le sue vicende tragiche che l'hanno vista vittima di mafia ma soprattutto per ciò che da questo ne è venuto fuori, una forza di reagire e battersi contro ciò che le ha rovinato la vita, che ci rovina la vita e che ci opprime...la mafia. L'unico motivo che mi ha fatto fare 300 km  e buttare nell'urna quella maledetta scheda è stato Lei. Ma questo è stato il contorno della vicenda che racconterò a breve. Come accennato pocanzi vi erano pure le elezioni comunali a Mandanici. C'ho riflettuto molto prima di prendere la decisione che mi ha causato non pochi problemi, la decisione di non votare alle comunali, rifiutando la scheda elettorale. Quando infatti sono entrato nel seggio i miei compaesani non volevano crederci. Esterefatti si chiedevano come mai avessi deciso ciò. Spiegare sarebbe stato inutile, loro vivono in un altro contesto e non basterebbero diverse ore. Spiegazioni che ho dato anche ai miei familiari che non hanno capito e accettato la mia scelta. "Hai sbagliato!" Dovevi almeno prendere la scheda!" mi dicono. Infatti tra i candidati vi era pure mia cognata e la sua famiglia, mio fratello e figli, hanno dedicato non poche risorse per la campagna elettorale (considerato che lo sia). Premetto che in un paesino di poco più di 500 votanti, i legami di sangue la fanno da padrone, poi ci sono gli esterni che sono circondati, oppressi e pedinati fino al giorno delle elezioni e addirittura fin dentro il seggio elettorale. La famiglia di mio fratello l'ha presa malissimo, ho sfiorato la rottura (mio nipote non mi parla più), ho perso un pezzo di fiducia / rapporto e soprattutto ho rischiato (in caso ci fosse stata la sconfitta) l'isolamento familiare. Tutto il paese non ha condiviso il mio gesto, non ha compreso cosa mi sia successo qui a Palermo. Alcuni mi dicono che abbia perso la testa. Adesso che sapete come sono andate le cose posso spiegare il mio "insano gesto" di non aver votato per la "famiglia". E' molto semplice. Il voto è l'espressione della fiducia che si dà a chi si mette a disposizione di tutti per gestire la cosa pubblica. Io non avendo vissuto in paese, non avendo vissuto la campagna elettorale e soprattutto non avendo questa fiducia nelle persone che si sono candidate, ho pensato ingenuamente di non darla. Neppure a mia cognata e alla politica, alla mentalità che ella esprime..cioè quella di mio fratello che da leader sanguigno e coriaceo rappresenta ciò che io non ho mai apprezzato, la politica come lotta per la conquista del potere e sfruttarlo per i propri bisogni. Una politica da stadio, senza se e senza ma, dove si ama o si odia, solo per appartenenza e non in seguito ad analisi e riflessione.

La nuova amministrazione e i suoi fan

La nuova amministrazione e i suoi fan

Il risultato è stato pessimo, un paese diviso, persone che non si salutano e che si odiano. Ironia della sorte vince la lista che ha per simbolo una stretta di mano e con scritto "Uniti per cambiare". Il mio gesto è servito a rompere col passato, con quella mentalità che mi ha inseguito, tenuto prigioniero e lontano dalle mie idee. Non so se nel mio paese sarà servito a qualcosa, se farà riflettere qualche persona e liberarne altre allorà sarà un successo. Ho solo capito che la maggior parte dei miei compaesani ha votato e voterà solo ed esclusivamente in quanto legata da relazioni di parentela; i comizi non servono a nulla se non a gettare fango sugli avversari mentre i programmi un inutile spreco di carta.

Io ho scelto la ragione.

scritto da on Politica

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Il rapporto è curato dall'Osservatorio civico sul Parlamento italiano, promosso da 'Cittadinanzattiva'.
ll primo anno della XVI legislatura mette in luce una maggiore attività del centrosinistra alla Camera e al Senato. Ma la maggioranza è più presente nelle votazioni. Le donne si piazzano meglio degli uomini, le più attive Angela Napoli e Donatella Poretti. Maglia nera a due parlamentari del Pdl: Denis Verdini a Montecitorio e Marcello Pera a Palazzo Madama.

Opposizione stakanovista, ma maggioranza più presente nelle votazioni. Il primo rapporto sulle attività dei parlamentari per il primo anno della XVI legislatura mette in luce una maggiore attività del centrosinistra alla Camera e al Senato. In particolare, spicca il gruppo dell'Italia dei Valori, che interviene più del Pd.

E anche tra i leader politici, l'unico che 'strappa' la sufficienza e' Antonio Di Pietro. Il rapporto, curato dall'Osservatorio civico sul Parlamento italiano, promosso da 'Cittadinanzattiva', 'Controllo cittadino' e 'Openpolis', stila le pagelle di deputati e senatori sulla base della quantità di attività svolta in Parlamento, senza entrare nel merito degli interventi o delle proposte.

Premiate la deputata Angela Napoli (Pdl) e la senatrice Donatella Poretti (radicale del Pd) come parlamentari più attive, mentre la maglia nera va a due big del Pdl: Denis Verdini alla Camera e Marcello Pera al Senato.

Il metodo di indagine sviluppa una vera e propria 'pagella', prendendo in considerazione il coinvolgimento nei processi di formazione delle leggi e la presenza alle votazioni elettroniche in aula. Un'analisi che non lascia scampo: solo 16 deputati e 8 senatori superano la sufficienza

.

Nella particolare classifica dei leader, capigruppo e personalità di partito, l'unico che supera il 6 è Di Pietro. Tutti gli altri, da Pier Ferdinando Casini a Francesco Rutelli, sono bocciati senza appello.

In generale le donne sono più attive e presenti degli uomini, sia alla Camera sia al Senato. Tra i membri del governo, il rapporto bacchetta il sottosegretario alla Semplificazione normativa, Maurizio Balocchi: suo il record del 37% di assenze al voto non giustificate da missioni istituzionali.

A seguire il ministro per i Rapporti con il Parlamento con il 32% di assenze e il responsabile delle Comunicazioni Paolo Romani con il 27%. Tra i più assidui in aula, il sottosegretario all'Economia, Nicola Cosentino (69% di presenze) e il sottosegretario alla Giustizia, Giacomo Caliendo (56%).
Scaricate il rapporto completo

scritto da on Attualità, Politica

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I due più grandi quotidiani inglesi e autorevoli in Europa vanno pesante su Berlusconi.  "Un pericolo" per l'Italia. Così il Financial Times e l'Independent titolano a prima pagina ed usano la stessa espressione parlando di Silvio Berlusconi, alla luce delle vicende che hanno recentemente coinvolto il primo ministro e del suo rifiuto di rispondere alle dieci domande che gli ha posto la Repubblica.

Ma oltre ai due giornali inglesi vi erano in concerto altri quotidiani internazionali che invitavano il Premier a rispondere.

Ecco in elenco i 10 quesiti posti al Presidente del Consiglio:

1. Quando e come Berlusconi ha conosciuto il padre di Noemi Letizia, Elio?

2. Nel corso di questa amicizia, che il premier dice "lunga", quante volte si sono incontrati e dove e in quale occasioni?

3. Ogni amicizia ha una sua ragione, che matura soprattutto nel tempo e in questo caso - come ammette anche Berlusconi - il tempo non è mancato. Come il capo del governo descriverebbe le ragioni della sua amicizia con Benedetto Letizia?

4. Naturalmente il presidente del Consiglio discute le candidature del suo partito con chi vuole e quando vuole. Ma è stato lo stesso Berlusconi a dire che non si è occupato direttamente della selezione dei candidati, perché farlo allora con Letizia, peraltro non iscritto né militante né dirigente del suo partito né cittadino particolarmente influente nella società meridionale?

5. Quando Berlusconi ha avuto modo di conoscere Noemi Letizia?

6. Quante volte Berlusconi ha avuto modo di incontrare Noemi e dove?

7. Berlusconi si occupa dell'istruzione, della vita e del futuro di Noemi. Sostiene finanziariamente la sua famiglia?

8. E' vero, come sostiene Noemi, che Berlusconi ha promesso o le ha lasciato credere di poter favorire la sua carriera nello spettacolo o, in alternativa, l'accesso alla scena politica e questo "uso strumentale del corpo femminile", per il premier, non "impoverisce la qualità democratica di un paese" come gli rimproverano personalità e istituzioni culturali vicine al suo partito?

9. Veronica Lario ha detto che il marito "frequenta minorenni". Al di là di Noemi, ci sono altre minorenni che il premier incontra o "alleva", per usare senza ironia un'espressione della ragazza di Napoli?

10. Veronica Lario ha detto: "Ho cercato di aiutare mio marito, ho implorato coloro che gli stanno accanto di fare altrettanto, come si farebbe con una persona che non sta bene. E' stato tutto inutile". Geriatri (come il professor Gianfranco Salvioli, dell'Università di Modena) ritengono che i comportamenti ossessivi nei confronti del sesso, censurati da Veronica Lario, potrebbero essere l'esito di "una degenerazione psicopatologica di tratti narcisistici della personalità". Quali sono le condizioni di salute del presidente del Consiglio?

La moglie è statamanipolata dalla sinistra, i giudici (e solo quelli) che lo accusano sono comunisti, i giornali italiani, le università sono in mano alla sinistra....e in Europa.  I giornali inglesi titolano con una frase che io sostenevo da parecchio tempo, mi fa piacere che sia stato posticipato da due importanti testate inglese. Un paese l'Inghilterra che io amo molto per la sua eticità nella politica e nella vita sociale.

L'Italia potrà liberarsi da questo "pericolo" solo vivendolo, un Paeese senza memoria che si dimentica facilmente di chi è morto per Lei, per dare un libertà di parola, di stampa che ora vengono calpestate ogni giorno.

scritto da on Ambiente, Palermo

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Mi sono recato alla festa di Addiopizzo il 16 maggio 2009 a Palermo. Non è assolutamente una novità ma vi erano realtà davvero interessanti che non sapevo esistessero.
Una mi ha colpito. Non tanto per le sue idee ma per aver dato delle risposte concrete su cosa ogni cittadino può fare per migliorare ciò che lo circonda.
L'iniziativa si chiama "Adotto la mia strada" promossa dall'associazione Benecollettivo.

Si lo so, direte voi, le solite iniziative in cui ci fanno la ramanzina di cosa non si fa e di cosa si fà, di cosa è giusto o sbagliato.

Hanno mostrato le foto innanzitutto di cosa hanno fatto,  hanno distribuito materiale informativo su ciò che ogni cittadino può fare, per ogni problematica vi era la soluzione ed eventualmente i contatti degli organi pubblici da chiamare per risolverla.

Ad es. per quanto riguarda lo stato di pulizia delle strade, oltre a dire di non sporcare ed eventualmente intervenire con ramazza e paletta, forniscono una serie di numeri telefonici da chiamare affinchè venga fatta la pulizia e vengano svuotati i cestini o che ne vengano installati di nuovi.

Andiamo con i fatti concreti e mi pare giusto indicare qui l'oggetto del volantino consegnatomi afffinchè sia utile per chiunque.

Manteniamo i marciapiedi e le strade pulite

  • Non sporchiamo con carte, cicche, chewingum, escrementi di cani, calce, vernici.....sensibilizziamo o pretendiamo dagli altri di non sporcare, anche citando gli artt. 32-35 del Regolamento di Polizia Urbana.
  • Richiediamo i cestini porta rifiuti al Comune di Palermo con un fax al n. 091.6882410 alla Direzione AMIA S.p.A (info n. verde 800237713 o info@amianet.it) o collochiamo cestini propri avendo cura di svuotarli regolarmente.
  • Richiediamo più pulizia al Comune di Palermo (numero verde AMIA 800237713) o puliamo i marciapiedi privatamente avendo cura di non gettare l'immondizia raccolta sulla strada. Invitare gli altri a fare lo stesso.

Curiamo il verde

  • Richiediamo la piantumazione degli alberi e delle siepi mancanti negli invasi di terra (cercini) esistenti al Comune di Palermo - Settore Ambiente e Territorio ex ville e giardini, con un fax al n. 091.7404910 (info 091.7404919/20/21 oppure Vivaio Comunale 091. 7404927).
  • Richiediamo scavi nuovi (cercini) al Comune di Palermo con un fax al n. 091.7404910 al Settore Ambiente e Territorio (lo scavo è comunque ad opera dell'AMIA).
  • Curiamo le fioriere (private) esistenti o rimuoviamole se in stato di abbandono. Collochiamone di nuove, in rispetto alla normativa, coordinandole con le altre.

Smaltiamo i rifiuti in modo adeguato

  • Facciamo la raccolta differenziata selezionando i rifiuti e gettandoli in modo adeguato negli appositi cassonetti (informazioni sul sito www.amianet.it).  Richiediamo i contenitori da interno per il nostro condominio con fax 091.6882410 alla Direzione AMIA S.p.A. (info n. verde 800237713 o info@amianet.it).
  • Non gettiamo la spazzatura fuori orario e fuori dai cassonetti. Chiediamo lo svuotamento, la pulizia, la collocazione o lo spostamento dei cassonetti con fax 091.6882410 alla Direzione AMIA S.p.A.

Manteniamo puliti e ordinati i muri

  • Rimuoviamo manifesti, locandine, adesivi abusivi (art. 14 del regolamento Polizia Urbana): agendo direttamente sulla proprietà personale o segnalando l'abuso alla Polizia Municipale - Servizio Pubblicità - tel. 091.6954278 per gli edifici privati e al numero verde AMIA 800237713 per gli edifici pubblici.
  • Rimuoviamo le scritte spray direttamente dalla proprietà privata o telefoniamo al numero verde AMIA 800237713 per gli edifici pubblici.
  • Regoliamo l'affissione di insegne e targhe, l'installazione di tende, pompe di calore, .....attraverso reglamenti condominiali e accordi tra privati.
  • Dipingiamo le saracinesche dei magazzini dello stesso edificio con uguale colore coordinandolo con quello del prospetto.

Non occupiamo gli spazi pedonali con i veicoli

  • Non posteggiamo le aut o le moto sui marciapiedi e sulle strisce pedonali.Richiediamo la rimozione alla Polizia Municipale - Ufficio Autogrù tel. 091.6954328 (art. 158 del Codice della strada). Numero da utilizzare per occupazione passi carrabili e doppia fila.

Non occupiamo abusivamente e in modo indecoroso il suolo pubblico

  • Rivlgersi ad attività produttive te. 091.7404614. Vedi art. 19 del Regolamento di Polizia Urbana.

Facciamo attenzione ai rumori

  • Sensibilizziamo gli abitanti, i passanti e gli automobilisti  a rispettare la quiete pubblica o facciamola rispettare rivolgendoci alle forze dell'ordine (art. 60 del Regolamento Polizia Urbana e artt. 155 e 156 del Codice della Strada). Per rumori elevati e costanti nel tempo (per esempio in attività lavorative) facciamo un esposto alla Polizia Municipale - Nucleo Operativo Protezione Ambientale (N.O.P.A.), tel. 091.6954357.

Altre segnalazioni

  • Illuminazione pubblica non funzionante: AMG tel. 091.6161567.
  • Marciapiedi rotti e dissestati (anche piste ciclabili): AMIA Dipartimento Manutenzione Strade e Marciapiedi, fax 091.6882410.
  • Pulizia delle caditoie stradali: Direzione AMAP - Settore Unità Fognaria, fax. 091.279308, n. verde 800915333.
  • Denuncia rifiuti fuori dai cassonetti: SVIU tel. 091.6491803, fax 091.6491301

Vi invitiamo a segnalare, risultati ottenuti e non, all'email comitato@benecollettivo.it

Molti palermitani staranno sorridendo, come si fa, si chiederanno, a segnalare ciò che è ormai una consuetudine e una normalità? Tutti questi problemi saranno una cosa anomala in Trentino, Bolzano, Svizzera o Germania ma a Palermo....!!

La normalità secondo me è una convenzione che la gente si dà, se la maggior parte butterà la cicca a terra allora chi non lo farà sarà l'anomalia ma se ognuno di noi cambiasse stile di vita allora sarebbe anomalo l'incontrario. Per cui finisco questo mio intervento con la frase che campeggia sul sito di Benecollettivo.it:

"Non cambierai mai le cose combattendo la realtà esistente. Per cambiare qualcosa, costruisci un modello nuovo che renda la realtà obsoleta!"
R. Buckminster Fuller

La casa eco-logica

Mag
2009
18

scritto da on Ambiente, Palermo, Tecnologia e innovazione

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ORSA, in collaborazione con l'Associazione PAEA (Progetti Alternativi per l'Energia e l'Ambiente) e il patrocinio dell'Assessorato Ambiente e Territorio del Comune di Palermo, ospita, per la prima volta in Sicilia, a Palermo, in occasione degli European Solar Days, la mostra denominata "La casa eco-logica".

Si tratta della più grande mostra itinerante a livello europeo su energie rinnovabili, risparmio energetico e idrico, bioedilizia, consumi domestici consapevoli e ambiente.
Realizzata dall'Energie und Umweltzentrum (Centro per l'energia e l'ambiente) di Springe - Hannover in Germania, la mostra è stata fino ad ora visitata da più di 350.000 persone in 200 città diverse di Cinque Paesi Europei, compresa l'Italia.

Il personale durante l'esposizione, abita e vive quotidianamente gli spazi della casa, dimostrando come si possa utilizzare questi sistemi senza dover rinunciare al comfort e alla qualità della vita.

L'intera struttura della mostra, che ricrea una abitazione, è infatti dotata di sistemi energetici e idrici funzionanti, alimentati da energie rinnovabili.

Vi sono collettori solari per la produzione di acqua calda con pompa di circolazione e collettori solari con serbatoio integrato a circolazione naturale. L'uso dei collettori solari per la produzione di acqua calda in Italia è particolarmente indicato visto che i tempi di ritorno economico sono molto veloci rispetto alla durata dell'impianto.

Per la cottura dei cibi alla Casa EcoLogica è presente un forno solare a concentrazione ad altissimo rendimento con temperature che arrivano fino a 250 gradi.

Per la produzione elettrica ci sono sistemi combinati con pannelli solari fotovoltaici e un generatore eolico.

Per il settore mobilità vi è un motorino elettrico che può essere ricaricato con l'energia prodotta da pannelli solari fotovoltaici e che è particolarmente indicato per l'uso cittadino.

Gli elettrodomestici come frigo, lavatrice, stereo, televisione e illuminazione sono in corrente continua o alternata a basso consumo energetico, alimentati dal fotovoltaico, dall'eolico e dal solare termico quando necessitano dell'uso dell'acqua calda come nel caso della lavatrice.

Vi è poi il settore dei giochi solari alimentati da celle fotovoltaiche.

La parte che riguarda il risparmio idrico propone test pratici su come risparmiare acqua potabile attraverso riduttori di flusso facilmente applicabili a qualsiasi rubinetto o doccia, un impianto di raccolta e utilizzo dell'acqua piovana e una descrizione dettagliata di un sistema di fitodepurazione per la depurazione naturale delle acque di scarico.

Nella parte relativa alla bioarchitettura e bioedilizia sono presenti esempi di sezioni di pareti e tetti isolati con materiali naturali come il sughero, la fibra di legno o di cellulosa, la perlite, la fibra di cocco, il cotone, la lana, la canapa, il lino e il vetro cellulare.

Vengono mostrati anche esempi di materiali isolanti naturali a confronto con quelli sintetici raffrontandone caratteristiche, pregi e difetti. Tutta la struttura dell'abitazione è coibentata con pannellature di fibra di legno per ottenere un ottimo isolamento termico ed acustico. Ci sono sistemi di isolamento con doppi telai per i serramenti e doppi o tripli vetri su cui è sistemato un misuratore di energia solare in entrata e in uscita attraverso la superficie vetrata.

Per la verniciatura esterna e interna della mostra sono state usate esclusivamente vernici naturali ed ecologiche.

La cucina realizzata in legno è trattata con impregnanti naturali ed è strutturata in modo da avere una raccolta differenziata dei rifiuti già a monte. Sono predisposti infatti vari scomparti dove differenziare carta, sughero, vetro, plastica, alluminio e metalli, organico, rifiuti speciali come pile e medicinali scaduti e infine, rifiuti non riciclabili.

I detersivi e i saponi utilizzati sono tutti biodegradabili, sia quelli usati per la lavatrice e la cucina, sia i detergenti per la doccia.

L'intero percorso della mostra è corredato da decine di cartelloni illustrativi che trattano vari argomenti tra i quali: il biogas, la cogenerazione, le caldaie ad alto rendimento, case a basso consumo energetico e case passive, la ventilazione controllata, le facciate e i tetti verdi, i consumi energetici nazionali e internazionali, i programmi di finanziamento, i tempi di ritorno energetico ed economico delle energie rinnovabili, il loro rendimento nelle varie zone d'Italia, i pannelli solari per piscine, l'uso dell'energia eolica, riduzione dei rifiuti, produzione e uso del compost come concime, etc.

Il personale di esperti al seguito della mostra oltre ad effettuare visite guidate per la cittadinanza e le scuole offre anche consulenze specializzate e gratuite per chiunque lo richieda.

La mostra si terrà presso Casa Natura, in viale Diana (Parco della Favorita - Palermo), da martedì 19 a domenica 24 maggio, dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle ore 19.00.

La visita guidata ha la durata di circa due ore ed è gratuita.

Io ci andrò,  sono affascinato da queste tecnologie.

Ritorno al passato

Mag
2009
14

scritto da on Ambiente, Attualità

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Greenpeace diffonde le ‘mappe nucleari’ per l’Italia

Greenpeace diffonde le ‘mappe nucleari’ per l’Italia

Greenpeace pubblica un bell'articolo sulla situazione del nucleare in Italia. Il 12 maggio 2009 è stato l’approvato il DDL 1195 che dà sei mesi al governo per definire i criteri per la localizzazione dei siti nucleari. Greenpeace mostra tre ‘carte nucleari’ per capire dove potrebbero finire le nuove centrali nucleari:

  • - la carta del CNEN, che era la risultante di varie carte tematiche elaborate negli anni settanta
  • - la mappa ENEA sulla vulnerabilità delle aree costiere ai cambiamenti climatici
  • - l'elaborazione GIS per la localizzazione del deposito nazionale per le scorie nucleari.

Negli anni ’70 il CNEN (Comitato Nazionale per l’Energia Nucleare poi trasformato in ENEA negli anni ’80) elaborò una mappa per la localizzazione dei siti.

Mappa CMEN

Nella mappa qui allegata le zone in rosso sarebbero quelle più adatte ad ospitare Centrali nucleari mentre le zone in verde invece quelle più popolate (uso il condizionale perchè la mappa risale agli anni 70 e naturalmente la situazione oggi coi cambiamenti climatici e l'urbanizzazione è ben diversa). Notate che vi sono aree rosse anche in Sicilia!!!

Mappa ENEASecondo invece la mappa del 2007 dell'ENEA diverse zone che secondo la precedente mappa erano idonee sono invece a rischio climatico e non c'è da sottovalutare il rischio sismico che, come è noto, è minimo in Sardegna, nella fascia tra Piemonte e Lombardia e una parte del Salento.

Per cui in teoria sarebbe in queste zone che si orienterebbero le scelte per i siti delle centrali nucleari (la Sicilia dunque sarebbe salva).

Per quanto riguarda le scorie invece, secondo una ricerca svolta nel 2000 dal Gruppo di lavoro per la gestione in sicurezza dei rifiuti nucleari, le zone più adatte sarebbero quelle mostrate nella mappa che segue. Mappa Scorie

Come si vede, a parte qualche area localizzata anche in Abruzzo (per le scorie nucleari il rischio sismico evidentemente è considerato marginale) le aree potenziali sono presenti in molte zone soprattutto interne e si concentrano tra l’Alto Lazio e buona parte della Toscana, Le Murge pugliesi, la Basilicata e parte della Calabria.

C'è da dire che la risultante della sovrapposizione delle 3 mappe e quindi dei possibili rischi di natura climatica, sismica e abitativa rende molto difficile la decisione da parte del governo che avrà una bella gatta da pelare. Il mio parere che conta evidentemente poco ma non sono il solo a pensarla così è che sia una scelta sciagurata e controproducente oltre che pericolosissima. Una scelta che porta indietro il nostro paese e chi come lui fa tali scelte.

L'obiettivo sarebbe quello di investire in Energie rinnovabili a zero inquinamento invece che Centrali Nucleari a basso rendimento e pericolosissime.  Che non convegna costruirle lo ha capito l'Australia che ha fatto fare uno studio a tal proposito. I ricercatori dell'università di Sidney infatti calcolano direttamente un parametro che chiamano "intensità energetica" che è il rapporto fra l'energia termica necessaria e l'energia elettrica generata.
Ecco qua i dati (per l'articolo completo leggere qui):

tecnologia ......................................EROEI

Nucleare, acqua leggera ..............5.5 (2.5 - 6.2)

Nucleare, acqua pesante .............5.0 (2,8 - 5.5)

Turbine eoliche..........................15.1 (8.3 - 24)

Fotovoltaico .............................3.0 ( 1.5 - 6.2)

Mini-idro ..................................21.7 (7.3 - 50)

Che sia pericolosissimo si deduce dal fatto che nessuna compagnia assicurativa vuole assicurare una centrale nucleare.

Che sia economicamente svantaggioso si deduce dal fatto che senza contributi statali (cioè nostri soldini) nessuno è in grado di sostenerne la costruzione ne tantomeno il funzionamento (leggasi articolo sul CIP 6). Lo stesso discorso vale per gli inceneritori che tra l'altro producono una miriade di altri rifiuti alcuni dei quali non filtrabili in quanto di dimensioni piccolissime  come le nanoparticelle, riitenute responsabili dell'insorgenza di tumori, che sono dell'ordine di milionesimi di millimetro.

La battaglia è iniziata. Informati e poi dimmi da che parte stai.

Il buco

Mag
2009
13

scritto da on Attualità, Palermo

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13 maggio 2009. Assemblea sindacale del personale T.A. allo Steri (Sede amministrativo-gestionale dell'Ateneo di Palermo). Tutti daccordo i sindacati davanti a diverse centinaia di persone. La colpa è di chi sta ai piani alti del "palazzo", non certamente del personale tecnico amministrativo che tira con poco più di mille euro al mese. Mi domando se è corretto affermare ciò, è giusto che la colpa sia solo di chi prende decisioni politiche lontano dai centri di spesa? E' giusto che chi vermanete tocca con mano i soldi, gli amministrativi delle facoltà e dipartimenti, non abbia responsabilità? E' corretto accusare i "capi" e poi chiudere gli occhi quando ci passano sotto mano le carte con cui si spendono i soldi? Ma se il corpo docente ha benefici ben maggiori del personale T.A. ed è direttamente responsabile della maggior parte degli sprechi perchè solo ora ci si accorge di tutto ciò? I segretari di Dipartimento e dei Centri Servizi Generali cosa hanno fatto finora? Perchè non hanno denunciato ciò come si auspica la dott.ssa Marina Allotta che contraddicendo se stessa prima ammette la responsabilità del Direttore Amministrativo e del Rettore uscenti e poi chiede a tutti noi ..."di segnalare gli sprechi, perchè ci sono e sono molti e li vediamo tutti i giorni..."?
Mi domando come si attuerà una politica del risparmio se quando vengono destinati dei soldi alle strutture, pur non avendo a volte necessità di acquistare qualcosa si spendono lo stesso tanto per spendere "altrimenti si perdono" afferma qualcuno.
Io credo che il risparmio sia una questione culturale. L'italiano e ancor di più il meridionale non ha il senso dello Stato, non sente la cosa pubblica come sua. Siamo quelli che "tanto non pago io"; quelli che la bolletta non la pago io e quindi me ne frego di spegnere le luci anzi li accendo pure di giorno.
I fondi per la ricerca buttati a pioggia senza alcun ritegno e nessuna cernita o come dice qualche professore venuto dal lontano nord "perchè si hanno amicizie migliori".
Puntare il dito è semplice, guardarsi attorno sotto gli occhi a volte scomodo.
Il buco ora si vede, basta cambiare un direttore amministrativo e ciò che prima era sospetto ora è una realtà.
Ma chi doveva controllare? Possibile che nè la Corte dei conti nè il personale amministrativo che gira tra i muri del palazzo non si siano accorti di nulla? I sindacati, i rappresentanti del personale negli Organi Collegiali dov'erano?

scritto da on Attualità, Palermo

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La notizia di questi giorni.

Stazione ferroviaria di Palermo. Un palermitano di 39 anni, evidentemente psicolabile, preso da un raptus di follia insegue e poi colpisce con un martello una coppia di anziani che passeggiavano nei paraggi. I due coniugi sono adesso in gravi condizioni al Civico di Palermo. Assistono alla scena decine e decine di persone, chi fugge chi osserva incredulo, colpite dal clamore e bloccate dalla paura. Tranne due cittadini nigeriani che invece non perdono la calma. Bloccano il folle e poi lo consegnano alla Polizia Ferroviaria, nel frattempo avvisata, che salva dal linciaggio della folla l'uomo.  Alle domande della polizia risponde che "Voleva installare il digitale terrestre".

Uno dei due "eroi" extracomunitari afferma: "Ci è sembrato giusto intervenire mentre tutti invece stavano a guardare". Adesso avranno giustamente il permesso di soggiorno.

Leggi l'articolo completo su Repubblica

scritto da on Attualità, Diritti umani

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Donne turche

Sembra strano ma dopo che avrete visto questi video realizzati dalla iena Pelazza non potrete che riflettere sul fatto che la Turchia geograficamente appartiene all'Europa ma che sta per essere discussa la sua entrata nella UE.

E' un paese che si dichiara laico ma profondamente radicato in una cultura musulmana.

La questione dei diritti umani, e in particolare delle donne come vedrete nei video successivi, dobrebbe preoccuparci molto.

L'8 marzo a Instambul una manifestazione non autorizzata da parte di centinaia di donne è finita in repressione da parte della polizia. In Turchia è vietato festeggiare l'8 marzo.

Le donne in Turchia non sono certo esenti dalla violenza dello stato e domestica. E' recente un rapporto di Amnesty International in cui si denuncia che la metà delle donne sono vittime di violenza tra le mura domestiche. Questa violenza fisica include pestaggi, stupri e in alcuni casi anche l'omicidio o il suicidio, per così dire, «indotto». Secondo Amnesty le donne in Turchia sono due volte vittime: non sono sicure nelle loro case, all'interno delle loro famiglie ma non possono nemmeno confidare nella giustizia, nello stato. La ricerca parla chiaro: in alcune zone del paese, il 45.7% delle donne intervistate da Amnesty non ha avuto voce in capitolo sul loro matrimonio. Il 50.8% poi è stata costretta a sposarsi contro la sua volontà. Chi rifiuta di sposarsi con l'uomo scelto dalla sua famiglia è in pericolo anche di vita. Fece clamore, qualche mese fa, il caso di Guldunia Toren, che dopo aver rifiutato di sposare suo cugino, fu mandata a vivere con uno zio ad Istanbul. Qui, uno dei fratelli le intimò di uccidersi per lavare il disonore che aveva causato alla famiglia. Guldunya riusci però a scappare rivolgendosi alla polizia per essere protetta. Dalle autorità fu però rispedita a casa dello zio assicurandole che nessuno l'avrebbe toccata. Nel febbraio del 2004 i suoi fratelli le spararono per strada ferendola. In ospedale nessuno ritennne necessario piantonare la stanza. Durante la notte qualcuno entrò uccidendola con un colpo di pistola in testa.

Diffuse anche le torture e le violenze contro le donne in custodia della polizia. Ne sa qualcosa l'avvocata Eren Keskin che dopo aver denunciato i casi di donne, specialmente kurde, torturate e violentate da poliziotti, si è trovata lei stessa sotto processo, accusata di separatismo.

Come al solito Le iene hanno fatto centro, un bel servizio davvero giornalisticamente perfetto. Pelazza infatti è andato nelle zone interne della Turchia, nelle piccole città e ha messo a nudo una situazione davvero impressionante.

Prima parte

Seconda parte

scritto da on Informatica

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