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La casa eco-logica

mag
2009
18

scritto da on Ambiente, Palermo, Tecnologia e innovazione

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ORSA, in collaborazione con l'Associazione PAEA (Progetti Alternativi per l'Energia e l'Ambiente) e il patrocinio dell'Assessorato Ambiente e Territorio del Comune di Palermo, ospita, per la prima volta in Sicilia, a Palermo, in occasione degli European Solar Days, la mostra denominata "La casa eco-logica".

Si tratta della più grande mostra itinerante a livello europeo su energie rinnovabili, risparmio energetico e idrico, bioedilizia, consumi domestici consapevoli e ambiente.
Realizzata dall'Energie und Umweltzentrum (Centro per l'energia e l'ambiente) di Springe - Hannover in Germania, la mostra è stata fino ad ora visitata da più di 350.000 persone in 200 città diverse di Cinque Paesi Europei, compresa l'Italia.

Il personale durante l'esposizione, abita e vive quotidianamente gli spazi della casa, dimostrando come si possa utilizzare questi sistemi senza dover rinunciare al comfort e alla qualità della vita.

L'intera struttura della mostra, che ricrea una abitazione, è infatti dotata di sistemi energetici e idrici funzionanti, alimentati da energie rinnovabili.

Vi sono collettori solari per la produzione di acqua calda con pompa di circolazione e collettori solari con serbatoio integrato a circolazione naturale. L'uso dei collettori solari per la produzione di acqua calda in Italia è particolarmente indicato visto che i tempi di ritorno economico sono molto veloci rispetto alla durata dell'impianto.

Per la cottura dei cibi alla Casa EcoLogica è presente un forno solare a concentrazione ad altissimo rendimento con temperature che arrivano fino a 250 gradi.

Per la produzione elettrica ci sono sistemi combinati con pannelli solari fotovoltaici e un generatore eolico.

Per il settore mobilità vi è un motorino elettrico che può essere ricaricato con l'energia prodotta da pannelli solari fotovoltaici e che è particolarmente indicato per l'uso cittadino.

Gli elettrodomestici come frigo, lavatrice, stereo, televisione e illuminazione sono in corrente continua o alternata a basso consumo energetico, alimentati dal fotovoltaico, dall'eolico e dal solare termico quando necessitano dell'uso dell'acqua calda come nel caso della lavatrice.

Vi è poi il settore dei giochi solari alimentati da celle fotovoltaiche.

La parte che riguarda il risparmio idrico propone test pratici su come risparmiare acqua potabile attraverso riduttori di flusso facilmente applicabili a qualsiasi rubinetto o doccia, un impianto di raccolta e utilizzo dell'acqua piovana e una descrizione dettagliata di un sistema di fitodepurazione per la depurazione naturale delle acque di scarico.

Nella parte relativa alla bioarchitettura e bioedilizia sono presenti esempi di sezioni di pareti e tetti isolati con materiali naturali come il sughero, la fibra di legno o di cellulosa, la perlite, la fibra di cocco, il cotone, la lana, la canapa, il lino e il vetro cellulare.

Vengono mostrati anche esempi di materiali isolanti naturali a confronto con quelli sintetici raffrontandone caratteristiche, pregi e difetti. Tutta la struttura dell'abitazione è coibentata con pannellature di fibra di legno per ottenere un ottimo isolamento termico ed acustico. Ci sono sistemi di isolamento con doppi telai per i serramenti e doppi o tripli vetri su cui è sistemato un misuratore di energia solare in entrata e in uscita attraverso la superficie vetrata.

Per la verniciatura esterna e interna della mostra sono state usate esclusivamente vernici naturali ed ecologiche.

La cucina realizzata in legno è trattata con impregnanti naturali ed è strutturata in modo da avere una raccolta differenziata dei rifiuti già a monte. Sono predisposti infatti vari scomparti dove differenziare carta, sughero, vetro, plastica, alluminio e metalli, organico, rifiuti speciali come pile e medicinali scaduti e infine, rifiuti non riciclabili.

I detersivi e i saponi utilizzati sono tutti biodegradabili, sia quelli usati per la lavatrice e la cucina, sia i detergenti per la doccia.

L'intero percorso della mostra è corredato da decine di cartelloni illustrativi che trattano vari argomenti tra i quali: il biogas, la cogenerazione, le caldaie ad alto rendimento, case a basso consumo energetico e case passive, la ventilazione controllata, le facciate e i tetti verdi, i consumi energetici nazionali e internazionali, i programmi di finanziamento, i tempi di ritorno energetico ed economico delle energie rinnovabili, il loro rendimento nelle varie zone d'Italia, i pannelli solari per piscine, l'uso dell'energia eolica, riduzione dei rifiuti, produzione e uso del compost come concime, etc.

Il personale di esperti al seguito della mostra oltre ad effettuare visite guidate per la cittadinanza e le scuole offre anche consulenze specializzate e gratuite per chiunque lo richieda.

La mostra si terrà presso Casa Natura, in viale Diana (Parco della Favorita - Palermo), da martedì 19 a domenica 24 maggio, dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle ore 19.00.

La visita guidata ha la durata di circa due ore ed è gratuita.

Io ci andrò,  sono affascinato da queste tecnologie.

Ritorno al passato

mag
2009
14

scritto da on Ambiente, Attualità

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Greenpeace diffonde le ‘mappe nucleari’ per l’Italia

Greenpeace diffonde le ‘mappe nucleari’ per l’Italia

Greenpeace pubblica un bell'articolo sulla situazione del nucleare in Italia. Il 12 maggio 2009 è stato l’approvato il DDL 1195 che dà sei mesi al governo per definire i criteri per la localizzazione dei siti nucleari. Greenpeace mostra tre ‘carte nucleari’ per capire dove potrebbero finire le nuove centrali nucleari:

  • - la carta del CNEN, che era la risultante di varie carte tematiche elaborate negli anni settanta
  • - la mappa ENEA sulla vulnerabilità delle aree costiere ai cambiamenti climatici
  • - l'elaborazione GIS per la localizzazione del deposito nazionale per le scorie nucleari.

Negli anni ’70 il CNEN (Comitato Nazionale per l’Energia Nucleare poi trasformato in ENEA negli anni ’80) elaborò una mappa per la localizzazione dei siti.

Mappa CMEN

Nella mappa qui allegata le zone in rosso sarebbero quelle più adatte ad ospitare Centrali nucleari mentre le zone in verde invece quelle più popolate (uso il condizionale perchè la mappa risale agli anni 70 e naturalmente la situazione oggi coi cambiamenti climatici e l'urbanizzazione è ben diversa). Notate che vi sono aree rosse anche in Sicilia!!!

Mappa ENEASecondo invece la mappa del 2007 dell'ENEA diverse zone che secondo la precedente mappa erano idonee sono invece a rischio climatico e non c'è da sottovalutare il rischio sismico che, come è noto, è minimo in Sardegna, nella fascia tra Piemonte e Lombardia e una parte del Salento.

Per cui in teoria sarebbe in queste zone che si orienterebbero le scelte per i siti delle centrali nucleari (la Sicilia dunque sarebbe salva).

Per quanto riguarda le scorie invece, secondo una ricerca svolta nel 2000 dal Gruppo di lavoro per la gestione in sicurezza dei rifiuti nucleari, le zone più adatte sarebbero quelle mostrate nella mappa che segue. Mappa Scorie

Come si vede, a parte qualche area localizzata anche in Abruzzo (per le scorie nucleari il rischio sismico evidentemente è considerato marginale) le aree potenziali sono presenti in molte zone soprattutto interne e si concentrano tra l’Alto Lazio e buona parte della Toscana, Le Murge pugliesi, la Basilicata e parte della Calabria.

C'è da dire che la risultante della sovrapposizione delle 3 mappe e quindi dei possibili rischi di natura climatica, sismica e abitativa rende molto difficile la decisione da parte del governo che avrà una bella gatta da pelare. Il mio parere che conta evidentemente poco ma non sono il solo a pensarla così è che sia una scelta sciagurata e controproducente oltre che pericolosissima. Una scelta che porta indietro il nostro paese e chi come lui fa tali scelte.

L'obiettivo sarebbe quello di investire in Energie rinnovabili a zero inquinamento invece che Centrali Nucleari a basso rendimento e pericolosissime.  Che non convegna costruirle lo ha capito l'Australia che ha fatto fare uno studio a tal proposito. I ricercatori dell'università di Sidney infatti calcolano direttamente un parametro che chiamano "intensità energetica" che è il rapporto fra l'energia termica necessaria e l'energia elettrica generata.
Ecco qua i dati (per l'articolo completo leggere qui):

tecnologia ......................................EROEI

Nucleare, acqua leggera ..............5.5 (2.5 - 6.2)

Nucleare, acqua pesante .............5.0 (2,8 - 5.5)

Turbine eoliche..........................15.1 (8.3 - 24)

Fotovoltaico .............................3.0 ( 1.5 - 6.2)

Mini-idro ..................................21.7 (7.3 - 50)

Che sia pericolosissimo si deduce dal fatto che nessuna compagnia assicurativa vuole assicurare una centrale nucleare.

Che sia economicamente svantaggioso si deduce dal fatto che senza contributi statali (cioè nostri soldini) nessuno è in grado di sostenerne la costruzione ne tantomeno il funzionamento (leggasi articolo sul CIP 6). Lo stesso discorso vale per gli inceneritori che tra l'altro producono una miriade di altri rifiuti alcuni dei quali non filtrabili in quanto di dimensioni piccolissime  come le nanoparticelle, riitenute responsabili dell'insorgenza di tumori, che sono dell'ordine di milionesimi di millimetro.

La battaglia è iniziata. Informati e poi dimmi da che parte stai.

Il buco

mag
2009
13

scritto da on Attualità, Palermo

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13 maggio 2009. Assemblea sindacale del personale T.A. allo Steri (Sede amministrativo-gestionale dell'Ateneo di Palermo). Tutti daccordo i sindacati davanti a diverse centinaia di persone. La colpa è di chi sta ai piani alti del "palazzo", non certamente del personale tecnico amministrativo che tira con poco più di mille euro al mese. Mi domando se è corretto affermare ciò, è giusto che la colpa sia solo di chi prende decisioni politiche lontano dai centri di spesa? E' giusto che chi vermanete tocca con mano i soldi, gli amministrativi delle facoltà e dipartimenti, non abbia responsabilità? E' corretto accusare i "capi" e poi chiudere gli occhi quando ci passano sotto mano le carte con cui si spendono i soldi? Ma se il corpo docente ha benefici ben maggiori del personale T.A. ed è direttamente responsabile della maggior parte degli sprechi perchè solo ora ci si accorge di tutto ciò? I segretari di Dipartimento e dei Centri Servizi Generali cosa hanno fatto finora? Perchè non hanno denunciato ciò come si auspica la dott.ssa Marina Allotta che contraddicendo se stessa prima ammette la responsabilità del Direttore Amministrativo e del Rettore uscenti e poi chiede a tutti noi ..."di segnalare gli sprechi, perchè ci sono e sono molti e li vediamo tutti i giorni..."?
Mi domando come si attuerà una politica del risparmio se quando vengono destinati dei soldi alle strutture, pur non avendo a volte necessità di acquistare qualcosa si spendono lo stesso tanto per spendere "altrimenti si perdono" afferma qualcuno.
Io credo che il risparmio sia una questione culturale. L'italiano e ancor di più il meridionale non ha il senso dello Stato, non sente la cosa pubblica come sua. Siamo quelli che "tanto non pago io"; quelli che la bolletta non la pago io e quindi me ne frego di spegnere le luci anzi li accendo pure di giorno.
I fondi per la ricerca buttati a pioggia senza alcun ritegno e nessuna cernita o come dice qualche professore venuto dal lontano nord "perchè si hanno amicizie migliori".
Puntare il dito è semplice, guardarsi attorno sotto gli occhi a volte scomodo.
Il buco ora si vede, basta cambiare un direttore amministrativo e ciò che prima era sospetto ora è una realtà.
Ma chi doveva controllare? Possibile che nè la Corte dei conti nè il personale amministrativo che gira tra i muri del palazzo non si siano accorti di nulla? I sindacati, i rappresentanti del personale negli Organi Collegiali dov'erano?

scritto da on Attualità, Palermo

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La notizia di questi giorni.

Stazione ferroviaria di Palermo. Un palermitano di 39 anni, evidentemente psicolabile, preso da un raptus di follia insegue e poi colpisce con un martello una coppia di anziani che passeggiavano nei paraggi. I due coniugi sono adesso in gravi condizioni al Civico di Palermo. Assistono alla scena decine e decine di persone, chi fugge chi osserva incredulo, colpite dal clamore e bloccate dalla paura. Tranne due cittadini nigeriani che invece non perdono la calma. Bloccano il folle e poi lo consegnano alla Polizia Ferroviaria, nel frattempo avvisata, che salva dal linciaggio della folla l'uomo.  Alle domande della polizia risponde che "Voleva installare il digitale terrestre".

Uno dei due "eroi" extracomunitari afferma: "Ci è sembrato giusto intervenire mentre tutti invece stavano a guardare". Adesso avranno giustamente il permesso di soggiorno.

Leggi l'articolo completo su Repubblica

scritto da on Attualità, Diritti umani

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Donne turche

Sembra strano ma dopo che avrete visto questi video realizzati dalla iena Pelazza non potrete che riflettere sul fatto che la Turchia geograficamente appartiene all'Europa ma che sta per essere discussa la sua entrata nella UE.

E' un paese che si dichiara laico ma profondamente radicato in una cultura musulmana.

La questione dei diritti umani, e in particolare delle donne come vedrete nei video successivi, dobrebbe preoccuparci molto.

L'8 marzo a Instambul una manifestazione non autorizzata da parte di centinaia di donne è finita in repressione da parte della polizia. In Turchia è vietato festeggiare l'8 marzo.

Le donne in Turchia non sono certo esenti dalla violenza dello stato e domestica. E' recente un rapporto di Amnesty International in cui si denuncia che la metà delle donne sono vittime di violenza tra le mura domestiche. Questa violenza fisica include pestaggi, stupri e in alcuni casi anche l'omicidio o il suicidio, per così dire, «indotto». Secondo Amnesty le donne in Turchia sono due volte vittime: non sono sicure nelle loro case, all'interno delle loro famiglie ma non possono nemmeno confidare nella giustizia, nello stato. La ricerca parla chiaro: in alcune zone del paese, il 45.7% delle donne intervistate da Amnesty non ha avuto voce in capitolo sul loro matrimonio. Il 50.8% poi è stata costretta a sposarsi contro la sua volontà. Chi rifiuta di sposarsi con l'uomo scelto dalla sua famiglia è in pericolo anche di vita. Fece clamore, qualche mese fa, il caso di Guldunia Toren, che dopo aver rifiutato di sposare suo cugino, fu mandata a vivere con uno zio ad Istanbul. Qui, uno dei fratelli le intimò di uccidersi per lavare il disonore che aveva causato alla famiglia. Guldunya riusci però a scappare rivolgendosi alla polizia per essere protetta. Dalle autorità fu però rispedita a casa dello zio assicurandole che nessuno l'avrebbe toccata. Nel febbraio del 2004 i suoi fratelli le spararono per strada ferendola. In ospedale nessuno ritennne necessario piantonare la stanza. Durante la notte qualcuno entrò uccidendola con un colpo di pistola in testa.

Diffuse anche le torture e le violenze contro le donne in custodia della polizia. Ne sa qualcosa l'avvocata Eren Keskin che dopo aver denunciato i casi di donne, specialmente kurde, torturate e violentate da poliziotti, si è trovata lei stessa sotto processo, accusata di separatismo.

Come al solito Le iene hanno fatto centro, un bel servizio davvero giornalisticamente perfetto. Pelazza infatti è andato nelle zone interne della Turchia, nelle piccole città e ha messo a nudo una situazione davvero impressionante.

Prima parte

Seconda parte

scritto da on Informatica

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Un bel sito dedicato al mondo Apple, oltre ad una Store section  dove comprare componenti Apple, potete diventare assistenti del vostro amato macbook, iphone o quel che sia. Vi è infatti una bella sezione dove ci sono guide molto dettagliate con tanto di foto su come smontare, aggiustare o sostituire componenti ed evitare di portarlo in assistenza risparmiando bei soldini.

Io stesso ho sostituito hard disk e sistemato qualcosina nel mio macbook.

Eccovelo.... iFixit

scritto da on Informatica

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In un altro articolo vi avevo parlato dei CMS. Se avete fatto un po di testing su alcuni spazi web o magari in locale ora sarete pronti per metterli online. Passiamo al dunque e mettiamo il frutto delle nostre prove su degli spazi web seri ed efficienti.

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Man mano ne scoprirò altri li inserirò in questo articolo

scritto da on Ambiente, Attualità, Palermo

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Sembra strano ma una settimana dopo la fallita sospensione del servizio navetta alla Cittadella Universitaria di Palermo (Campus come dicono gli stranieri) parte il servizio Bike sharing.
Ma torniamo indietro nel tempo.
E' il 2008, primavera, sono sull'autobus e mi reco al lavoro come tutti i giorni, vedo un camion che scarica alcune decine di biciclette proprio accanto al parcheggio del personale della Facoltà di Lettere..poco di fronte alla Facoltà di Architettura. Poche settimane prima erano stati installati dei sistemi metallici per parcheggiare e legare le bici. Mi aspettavo prima o poi che arrivassero le bici ed eccole qui, nuove fiammanti, luccicano al primo sole primaverile. Finalmente un bel servizio! Mi complimento quasi da solo per il fatto di far parte di una struttura che ha scelto di fornire un servizio pulito ed economico. La soddisfazione però dura un giorno, infatti l'indomani non trovo più nulla, a parte le strutture metalliche per agganciare le bici. Vado a chiedere informazioni al Tabaccaio lì vicino che doveva gestire il servizio e scopro che non c'erano ancora le carte in regola per farlo partire..."L'Università deve ancora sbrigare le faccende" mi dice. Nulla più. Le bici però sono scomparse.
Ora siamo nel 2009 si ricomincia nuovamente ma stavolta non me lo faccio scappare, non si sa mai che scompaiano il giorno dopo! Così appena uscito dall'ufficio mi catapulto subito a chiedere informazioni.
Stavolta le strutture sono state montate poco sotto l'edificio 19, il Polididattico. Vedo un signore che è lì all'impiedi che confabula con alcune persone del servizio di vigilanza della Fidelitier e così chiedo lumi.
Il servizio è destinato al personale e agli studenti dell'Ateneo palermitano. Per goderne uno studente deve presentare un certificato di iscrizione all'Università di Palermo, il personale un attestato di servizio, pagare un quota di 5 € annui e poi 1€ per l'uso della bici per una giornata dal mattino alle 7:30 fino alle 19 di sera dal lunedì al venerdì. 5€ per una settimana e 10 per un mese con possibilità di prenderla e portarsela a casa.
Non c'è che dire, i prezzi sono buoni ma mi chiedo il Bike sharing non è quel servizio dove tu prendi una bici in una zona della città, la lasci in un altra zona e te ne vai? Mi pare che questo sia un semplice noleggio bici.
Mah... speriamo contribuisca a parcheggiare l'auto che è l'obiettivo principale!

scritto da on Attualità

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Nata per gioco sul blog Rosalio è la bellissima e simpaticissima parodia della canzone Sincerità, vincitrice del Festival di Sanremo e cantata da Arisa. Si intitola Cammaratà e come potrete intuire è dedicata al Sindaco di Palermo. Autori musicali sono i musicisti del gruppo palermitano Palermo Art Ensemble e la voce è di Veronica che è tanto piccola quanto brava.

Alla manifestazione a Palermo per chiedere le dimissioni di Cammarata, la piccola cantante palermitana ha interpretato live la canzone in maniera impeccabile e divertente indicando più volte il di là vicino municipio di Palermo dove si arroccava il Sindaco protagonista della canzone.

Potete ascoltarla eseguendola qui sotto:

scritto da on Informazione

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In verde sono indicati i paesi Liberi, in giallo Parzialmente liberi mentre in blu Non liberi

In verde sono indicati i paesi Liberi, in giallo Parzialmente liberi mentre in blu Non liberi

Freedom House (la vera casa della libertà), l'ente non governativo che promuove la democrazia e la libertà di stampa nel mondo ha stilato il resoconto annuale.

L'Italia è stata declassata al penultimo posto dopo la Turchia. Il nostro paese quindi passa da libero a parzialmente libero. Vedi rapporto.

Secondo Rosaria Amato su Repubblica, che cita le motivazioni di questo declassamento, [...]Le ragioni della retrocessione dell'Italia sono molteplici, spiegano gli estensori del Rapporto, che esamina la libertà di stampa in 195 Paesi da quasi 30 anni (dal 1980): "Nonostante l'Europa Occidentale goda a tutt'oggi della più ampia libertà di stampa, l'Italia è stata retrocessa nella categoria dei Paesi parzialmente liberi, dal momento che la libertà di parola è stata limitata da nuove leggi, dai tribunali, dalle crescenti intimidazioni subite dai giornalisti da parte della criminalità organizzata e dei gruppi di estrema destra, e a causa dell'eccessiva concentrazione della proprietà dei media".[...]

Le intimidazioni si riferiscono ad alcuni giornalisti tra i quali Marco Travaglio.

[...]Ma il punto veramente dolente, a giudizio dell'organizzazione, è costituito "dalla concentrazione insolitamente alta della proprietà dei media rispetto agli standard europei". Berlusconi, affermano senza reticenze gli autori del rapporto, controlla attraverso il governo la Rai, e possiede Mediaset. E la crisi di La7 non ha certo giovato in questo panorama.[...]

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